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Studi di Settore

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Studi di Settore: gli Osservatori diventano regionali

Migliorare il coinvolgimento dellecategorie per migliorare gli Studi di settore

Rafforzare la centralità e la funzionalità degli Osservatori provinciali è l'obietivo ulteriore che Confcommercio si propone  dopo unprimo successo conseguito, grazie al dialogo avviato con l'amministrazione Finanziaria. Ma occorre, per far questo un primo passaggio: la creazione di un osservatorio a competenza regionale e non più provinciale.

In tal senso il provvedimento del Direttore Centrale per l’accertamento della Agenzia delle entrate (datato 8 ottobre 2007), in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che li istituisce a livello regionale (e non più provinciale), specificandone le funzioni che consisteranno nell’accertare - nell’ambito territoriale della Regione - “l’eventuale esistenza di specifiche condizioni di esercizio delle attività economiche a livello locale, rilevanti sia ai fini della revisione degli studi di settore che della relativa applicazione in sede di accertamento”, come stabilisce l’articolo 1 del provvedimento.

Come funzioneranno questi Osservatori Regionali?

 

Opereranno al fine di:

-          definire le modalità di svolgimento delle attività caratteristiche di specifiche aree geografiche o distretti produttivi;

-          evidenziare situazioni economiche di specifiche aree geografiche o distretti produttivi, caratterizzate da crisi;

-          far emergere ed analizzare situazioni economiche di specifiche aree geografiche o distretti produttivi caratterizzate da particolare sviluppo ed espansione;

-          monitorare ed affrontare ulteriori problematiche di varia natura, collegate all’ambito territoriale della Regione, che possano incidere in modo significativo sulla applicazione degli studi di settore.

 

La composizione

 

I nuovi  organismi saranno composti da:

a) il Direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate con funzione di Presidente;

b) un dirigente della Direzione regionale dell’Agenzia delle Entrate, che sostituisce il Presidente in caso di sua assenza;

c) un dirigente o funzionario dell’Agenzia delle Entrate per ciascuna provincia compresa nella Regione;

d) un rappresentante per ciascuna delle associazioni di categoria dell'industria, del commercio e dell'artigianato, più rappresentative a livello regionale;

e) due rappresentanti degli ordini professionali degli esercenti arti e professioni economiche e giuridiche;

f)  un rappresentante degli ordini professionali degli esercenti arti e professioni tecniche;

g)  un rappresentante degli ordini professionali degli esercenti arti e professioni sanitarie.

 

Diviene evidente quindi la necessità che le associazioni di categoria e in particolare Confcommercio procedano tempestivamente a individuare il personale adatto e competente per poter efficacemente espletare il proprio ruolo ij seno a questi osservatori. 

L’efficacia di queste iniziative è connessa da una parte  alla cadenza dell’attività dell’Osservatorio (il decreto istitutivo prevede che l’Osservatorio si riunisca “periodicamente”) e dall’altra ad alcuni adempimenti formali con i quali si da conto del lavoro svolto.

  

Va inoltre considerato, a confermare l’importanza della funzione di rappresentanza dei componenti l’Osservatorio, che qualora le osservazioni e gli elementi proposti all’attenzione e alla valutazione del Presidente, siano ritenuti rilevanti per l’applicazione degli studi di settore in sede di accertamento , potranno essere oggetto di apposite direttive per i competenti uffici locali dell’Agenzia delle entrate per informarne l’attività in fase di controllo (queste direttive vengono anche trasmesse – per conoscenza – alla Direzione Centrale Accertamento e andranno a completare il quadro degli interventi amministrativi sugli studi integrando le istruzioni impartite annualmente in occasione della diramazione della circolare sugli studi validati).


 
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