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Energia & Liberalizzazioni

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Energia a buon mercato: meglio essere informato

Cosa c'è da sapere, per risparmiare, sul nuovo mercato libero di elettricità e gas

Dal 1. luglio è divenuta operativa, grazie ad un pacchetto di provvedimenti emanato dall'Autorità per l’energia elettrica e il gas, la disciplina per definire le condizioni di erogazione dei servizi di “maggior tutela” e “salvaguardia”, definita dal decreto legge n. 73 del 18 giugno 2007 al fine di disciplinare il nuovo contesto regolatorio del mercato libero a partire dal 1^luglio 2007 (Cfr. ns. com. n 12 del 21 giugno 2007).

In particolare con l’Authority ha definito: le procedure per identificare, a partire dal 1^ luglio 2007, le piccole imprese che rientreranno nel regime di maggior tutela e quelle invece che apparterranno al regime di salvaguardia; le condizioni economiche di riferimento del regime di maggior tutela e di quello di salvaguardia.

Come si definiscono le piccole imprese
A partire dal 1^ luglio 2007 le piccole imprese che non sono sul mercato libero, vale a dire che non hanno esercitato il diritto di recesso dall’impresa distributrice , purchè tutti i punti di prelievo nella titolarità della singola impresa siano connessi in bassa tensione, appartengono al regime di maggior tutela , che avrà all’inizio carattere provvisorio.Tutti le altre imprese (ad esempio tutte quelle alimentate in media tensione) rientrano nel regime di salvaguardia.
L’esercente del servizio di maggior tutela avrà in seguito il compito di identificare il possesso del requisito di piccola impresa richiedendo a tutti i titolari di punti di prelievo in bassa tensione l’attestazione del possesso dei requisiti di “piccola impresa”. L'esercente il servizio può richiedere una dichiarazione sostitutiva attestante il possesso dei requisiti di “ piccola impresa ” vale a dire d’impresa avente meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiore a 10 milioni di euro.

La richiesta di autocertificazione saranno richieste dagli operatori territoriali con il seguente ordine di priorità:
a) clienti con consumi annuali maggiori di 100.000 kWh entro il 30/09/2007;
b) clienti con consumi annuali compresi tra 30.000 e 100.000 kWh  entro il 31 dicembre 2007;
c) altri clienti successivamente al 31 dicembre 2007.

Condizioni economiche di riferimento
Il servizio di maggior tutela e quello di salvaguardia si caratterizzano per differenti condizioni economiche di riferimento.
Semplificando, il regime di maggior tutela rispecchia in gran parte il sistema tariffario in vigore sino al 1^ luglio 2007 tipico del mercato cosiddetto vincolato.
I cambiamenti più rilevanti si evidenzieranno nelle bollette che emaneranno gli esercenti il servizio di salvaguardia. Quest’ultimi infatti potranno autonomamente definire i livelli di tali corrispettivi e le relative modalità di aggiornamento.

In considerazione della previsione di un differenziale di prezzo tra regime di tutela e regime di salvaguardia che vedrà caratterizzare il regime di salvaguardia per prezzi dell’energia più alti si ritiene opportuno che le Associazioni territoriali e di categoria stimolino i propri associati, per ragioni di convenienza economica, ad entrare nel mercato libero


Ad  esempio scegliendo il servizio di Confcommercio promosso dalla società Tradecom S.r.l.: ogni informazione è reperibile presso Confcommercio Unione Venezia  tel. 042 5310988 e.mail unione@confcom.it)

Per le imprese che comunque non intendono entrare nel mercato libero e che detengono i requisiti di piccola impresa, diviene cruciale l’invio della dichiarazione sostitutiva qualora richiesta dall’operatore territoriale di riferimento, al fine di evitare che in caso di inadempienza siano sottoposte al regime di salvaguardia.

Inoltre, per quanto concerne la tempistica delle letture dei contatori, l’impresa distributrice è tenuta ad effettuare almeno un tentativo di rilevazione dei dati di misura di energia elettrica:
a) almeno una volta l’anno, per i punti con potenza disponibile non superiore a 37,5 KW;
b) almeno una volta al mese, per i punti con potenza disponibile superiore a 37,5 KW.

L’Autorità per l’energia elettrica e il gas ha inoltre definito nuove regole per l’esercizio del diritto di recesso nell’ambito di contratti di fornitura di energia elettrica e il gas.

Al riguardo la nuova disciplina prevede due diverse fattispecie:

Recesso per uscire dal regime di tutela e salvaguardia
Tutti le imprese, i professionisti, ma anche i clienti domestici che non hanno ancora scelto un diverso fornitore hanno diritto di recedere dal contratto in qualsiasi momento con un preavviso di un mese. Il cliente finale, al fine di cambiare esercente, si avvale del nuovo esercente per inoltrare la comunicazione di recesso al precedente fornitore.

Recesso da un fornitore del mercato libero
A partire dal 1 ottobre 2007 e per le imprese che hanno già optato per un fornitore di energia (elettricità, gas) operante nel mercato libero i termini di preavviso che i contraenti dovranno rispettare sono così articolati:

a ) Non superiore a 3 mesi per le piccole imprese alimentate in bassa tensione e/o con consumi di gas naturale non superiori a 200.000 mc/anno, anche se di fornitura congiunta e a prescindere dalla durata del contratto;

b ) Non superiore a 3 mesi per i contratti di durata annuale e non superiore a 6 mesi per i contratti di durata pluriennale o superiore all’ann o per le imprese non alimentate in bassa tensione (elettricità) o che comunque hanno consumi di gas superiori ai 200.000 mc/anno.

c) Non superiore ad 1 mese per i clienti domestici.

d) Non inferiore a 6 mesi per i venditori (grossisti) di recedere unilateralmente dal contratto sottoscritto con un utente

Infine, la volontà di esercitare il diritto di recesso deve essere comunque manifestata dal cliente finale interessato in forma scritta e che il termine di preavviso  decorre a partire dal primo giorno del primo mese successivo a quello di ricevimento della comunicazione di recesso da parte del cliente finale o dell’esercente.


 
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