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Sviluppo imprenditoriale e la promozione della concorrenza

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Misure immediate per lo sviluppo imprenditoriale e la promozione della concorrenza

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 25 gennaio u.s. il decreto legge sulle liberalizzazioni. Si riporta di seguito una indicazione di massima  delle disposizioni in esso contenute relative allo sviluppo imprenditoriale.

Comunicazione unica per la nascita dell’impresa
Viene introdotta la comunicazione unica per la nascita dell’impresa, che vale quale assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi, anche ai fini previdenziali, assistenziali, fiscali, e per il rilascio del codice fiscale e della partita IVA.

La comunicazione unica per l’avvio dell’attività di impresa deve essere presentata per via telematica all’ufficio del registro delle imprese, secondo modalità che verranno fissate da apposito decreto da adottare entro 45 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legge.

Il provvedimento, è positivo perché introduce una notevole semplificazione degli adempimenti amministrativi, sotto il profilo previdenziale ed assistenziale e potrebbe costituire la via per rendere concreto lo sportello unificato già previsto per l’iscrizione di commercianti ed artigiani ad INPS ed INAIL.

Liberalizzazione di alcune attività economiche
Sarà sufficiente la presentazione di una dichiarazione di inizio attività per esercitare le seguenti attività:

  • Attività di acconciatore e di estetista;
  • Attività di pulizia, disinfezione e facchinaggio:
  • Autoscuola.

Per le autoscuole vale il superamento del contingentamento delle autorizzazioni in funzione della popolazione e del territorio serviti.

Misure in materia di autoveicoli
Il decreto legge apporta alcune modificazioni alle norme introdotte nella recente legge finanziaria per il 2007, in tema di incentivi alla rottamazione di autoveicoli.

Come si ricorderà era previsto, tra l’ altro, in caso di consegna ad un demolitore dal 1º gennaio 2007 al 31 dicembre 2007 di autoveicoli per il trasporto promiscuo, immatricolati come "euro 0" o "euro 1" ( e a fronte della presentazione del certificato di avvenuta rottamazione rilasciato da centri autorizzati), sia un contributo pari al costo di demolizione e comunque nei limiti di 80 € per ciascun veicolo che un particolare ulteriore beneficio consistente nel totale rimborso dell’abbonamento al trasporto pubblico locale nell’ambito del comune di residenza e di domicilio, di durata pari ad una annualità, per coloro che – avendo richiesto la rottamazione – non risultassero intestatari di altri veicoli registrati.

Il provvedimento in discorso interviene in questo settore precisando che i due incentivi si applicano limitatamente alla rottamazione senza sostituzione e non spettano in caso di acquisto di un altro veicolo nuovo o usato entro tre anni dalla data di rottamazione.

Inoltre gli stessi benefici sono applicabili, alle stesse condizioni, a chi consegna ad un demolitore autovetture  immatricolate come “euro 0” o “euro 1”, dalla data di entrata in vigore del decreto legge stesso fino al 31 dicembre 2007.


 
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