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Sicurezza & Lavoro

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Salute, Igiene e Sicurezza sul lavoro: novità dal Parlamento

Al giro di boa la riforma del D.lgs 626/94.
Nuove sanzioni e altri adempimenti per le PMI 

La camera dei Deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge per il conferimento al Governo della delega all’emanazione di un testo unico per il riassetto normativo in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

Tra le innovazioni più rilevanti viene prevista l’estensione della normativa a tutti i settori di attività e a tutte le tipologie di rischio, nonché a tutti i lavoratori, indipendentemente  dalla qualificazione del rapporto di lavoro (compresi i lavoratori parasubordinati, autonomi  ed equiparati).

Per quanto riguarda gli adempimenti delle PMI è prevista la semplificazione delle procedure, da realizzarsi senza diminuzione dei livelli di tutela raggiunti. Nei confronti delle PMI soni inoltre indicate misure di finanziamento per gli adempimenti tecnologici e dell’organizzazione del lavoro, i cui oneri saranno sostenuti dall’INAIL.

 

Occhio alle nuove sanzioni. Viene preventivata una maggiore efficacia dell’attività di vigilanza, attraverso la razionalizzazione e il coordinamento dei servizi ispettivi.

Un ruolo fondamentale viene assegnato alla formazione, intesa come strumento di prevenzione, per cui è previsto l’inserimento della materia della sicurezza su lavoro nei programmi scolastici ed universitari.

Dal 1° gennaio 2008, inoltre, i datori di lavoro potranno recuperare (per il biennio 2008-2009) il 50% delle spese sostenute per la formazione dei lavoratori in materia di sicurezza sotto forma di credito d’imposta spendibile in compensazione.

 

Le misure entreranno in vigore dopo 15 giorni dalla pubblicazione della legge in Gazzetta Ufficiale.

Ecco perché è opportuno sin d’ora procedere ad un controllo della situazione attuale in azienda e verificare quali siano le azioni da intraprendere per adeguarsi alla nuova normativa sin dalla sua entrata in vigore.

 

Per qusto è a disposizione, presso Confcommercio Unione Venezia, il centro servizi dedicato Ter Ambiente S.r.l.: (tel. 0421 53 22 433 — fax 041 53 27 569).

 

Tornando alle novità legislative, ci sarà un rafforzamento della figura del Rappresentante per la sicurezza, la cui elezione, nelle imprese che occupano sino a 15 dipendenti, dovrà avvenire, di norma, direttamente da parte dei lavoratori (art. 3).

Con un apposito decreto ministeriale sarà individuata la data unica su tutto il territorio nazionale per l’elezione del rappresentante per la sicurezza in tutte le aziende, nonché la fissazione delle modalità operative.

 

Il coordinamento delle attività di prevenzione e vigilanza dovrà essere disciplinato da un  DPCM anche per l’individuazione dei settori prioritari di intervento, dei piani di attività e dei progetti operativi (art.4.

 

Per contrastare l’impiego dei lavoratori in nero viene esteso il provvedimento di sospensione dei lavori anche nel caso di gravi e reiterate violazioni della disciplina in materia di sicurezza sul lavoro. Viene altresì prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa aggiuntiva, rispetto a quelle previste per le singole leggi violate, pari ad un quinto del loro ammontare complessivo. (art .5)

 

Agli Organismi paritetici viene attribuita la facoltà di svolgere sopralluoghi nei posti di lavoro al fine di valutare l’applicazione delle disposizioni sulla sicurezza, dandone comunicazione all’organismo di coordinamento  delle attività di prevenzione e vigilanza. (art.7)

Viene inserito il reato di omicidio colposo e di lesioni colpose gravi o gravissime con violazione delle norme sulla sicurezza. In tal caso il Pm deve darne comunicazione all’Inail per l’eventuale costituzione di parte civile. Inoltre, a carico delle persone giuridiche  è prevista una responsabilità civile con l’applicazione di una sanzione pecuniaria in misura non inferiore a mille quote (artt. 2 e 9).

Infine per quanto riguarda le imprese che hanno presentato richiesta di regolarizzazione ai sensi dell’art.1192 della L.296/06(riallineamento retributivo e contributivo),  per la durata di un anno a decorrere dalla data di presentazione della richiesta, sono sospese eventuali verifiche da parte degli organi di controllo nelle materie oggetto della regolarizzazione, ad eccezione di quelle concernenti la tutela e la sicurezza dei lavoratori (art.11).

 

Ritorneremo sull’argomento nel momento in cui, tra settembre ed ottobre, il provvedimento sarà in discussione al Senato.


 
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