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L'Italia resta al palo

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L'Italia resta al palo: l'aumento IVA e TASER inchioderanno il Paese alla recessione

"L'aumento dal 21 al 22% del'IVA sarà l'ultimo definitivo piantone che inchioderà l'economia italiana alla recessione: non basterà la ripresa, già in atto, dei partner forti, Germania, Francia ed USA, a risollevarci, perché da questa crisi se esce solo stimolando la ripresa dei consumi essenziali interni" Il commento del Presidente di Confcommercio Unione Venezia Massimo Zanon ai recenti, pessimi dati dell'OCSE fa da eco alle dichiarazioni del Presidente Confederale Carlo Sangalli. "Sicuramente, trattandosi di IVA" - prosegue Zanon - "al di là degli effetti reali nelle tasche degli italiani, si avrà un effetto psicologico deleterio che bloccherà consumi e mortificherà ulteriormente la fiducia dei consumatori:" . E chiude: "Questo ulteriore incremento, anche se di un solo punto percentuale, non potrà essere più assorbito dai nostri dettaglianti, almeno da quei pochissimi che ancora potevano permetterselo: il rischio è il crollo dei consumi, la chiusura delle serrande, la perdita di posti di lavoro".
Del resto l'OCSE è stata implacabile: l'organizzazione internazionale ha confermato la stima di una contrazione del Pil dell'1,8% nel 2013. L'Italia è l'unica, tra le maggiori economie del mondo (il cosiddetto Club dei G7) rimanere nell'inferno della recessione. Secondo l'OCSE, infatti la Francia registrerà a fine anno una crescita dello 0,3% (+1,4% nel terzo trimestre, +1,6% nel quarto), la Germania dello 0,7% (+2,3% e +2,4%), la Gran Bretagna dell'1,5% (+3,7% e +3,2%) e gli Usa dell'1,7% (+2,5% e +2,7%).
Poiché le esportazioni sono ancora molto deboli e interessano per lo più solo alcuni settori -forniture industriali, beni di lusso e meno prodotti di medio e largo consumo - è gioco forza che solo una manovra in grado di ridare potere reale d'acquisto e soprattutto risorse ai consumatori potrebbe nuovamente mobilitare i consumi interni. E non basterebbe: occorre che il Governo dia una risposta convinta ed inequivocabile che la pressione fiscale e contributiva segnerà già nel corso del 2014 una netta inversione di tendenza. " Cosa che l'istituzione della TASER, la service tax" - mette in guardia il Presidente Zanon - "sembra già smentire, calcoli alla mano: l'abolizione dell'IMU è apparsa a cittadini ed imprese uno specchietto per le allodole, peggio, una partita tutta politica: chi è saggio sa già che i soldi risparmiati per l'IMU serviranno, forse con gli interessi, per la TASER e per l'iva al 22%".

04/09/2013


 
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