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RINVIO AUMENTO IVA

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CONFCOMMERCIO COMMENTA RINVIO AUMENTO IVA

"Lo slittamento di tre mesi dell'aumento dell'Iva è un segnale importante che va nella giusta direzione e che testimonia l'impegno del Governo su questo fronte. Questa scelta non deve, tuttavia, ridurre ogni ulteriore sforzo necessario per eliminare definitivamente qualsiasi ipotesi di aumento della pressione fiscale, a cominciare proprio dall'Iva. Questo ulteriore passo in avanti resta, dunque, la priorità perché, in una situazione in cui il perdurare della crisi ha portato famiglie e imprese allo stremo, un eventuale aumento di questa imposta avrebbe ulteriori, gravi effetti recessivi su occupazione, crescita e consumi". Questo il commento del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, alla decisione assunta dal Consiglio dei Ministri di rinviare al 1° ottobre il previsto aumento Iva.

Gli fa eco Ivan Malavasi, Presidente Rete Imprese Italia: "Non si può far pagare alle imprese buona parte dei costi dello slittamento dell'aumento Iva".
"La persistente crisi dei consumi - spiega Malavasi - impone l'abolizione dell'incremento dell'Iva e non un semplice spostamento di tre mesi. Ma si può anche condividere l'atteggiamento del governo, se novanta giorni saranno utili a reperire le risorse necessarie a cancellare definitivamente l'aumento di questa imposta, innanzitutto attraverso coraggiosi tagli di spesa". "Non è per nulla condivisibile, invece - sottolinea Malavasi - che l'esecutivo penalizzi le imprese aumentando gli acconti Irpef, Ires e Irap e azzerando in sostanza il fondo destinato a definire l'area di esenzione dall'Irap. Soprattutto in una situazione nella quale la pressione fiscale è già a livelli record e considerata la carenza di liquidità delle imprese, in particolare quelle dell'artigianato e del terziario di mercato".

04/07/2013


 
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