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PRIORITA'

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Basta bandi e aiuti: Priorità assoluta ai crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione

L'ennesimo bando per l'innovazione: questa volta sono almeno 250 milioni di Euro destinati a sostenere la competitività delle imprese e il sistema della ricerca pubblica.
A questi vanno sommati altri bandi Statali nonché quelli Regionali - magari originati da misure previste dal CIPE e da vecchie leggi - e quelli di altri organismi, come le Camere di Commercio.
Vien da chiedersi con quale coerenza, a fronte dei molteplici fallimenti di aziende che attendono da anni di essere pagate dalla Pubblica Amministrazione, lo Stato ritiene di aiutare il sistema economico in ginocchio perché si rinnovi e sia competitivo: per competere, anzitutto bisogna essere di sana e robusta costituzione, non avere handicap come mutui per pagare le imposte, fornitori, propri collaboratori a causa di crediti inesigibili perché di Stato.
Il sistema delle imprese, anche le più innovative, e senza distinzione tra manifatturiero e servizi, senza distinzione tra artigiano, industria, commercio, turismo e servizi, non potrà mai avviare un percorso di innovazione se prima non avrà recuperato tutte, ma proprio tutti i crediti, e quindi le risorse - anche finanziarie, sottratte o congelate perché destinate a produrre beni e servizi per enti locali e pubblici che non hanno mai onorato il loro debito.
La situazione nazionale e drammatica e occorre una misura drastica, una sorta di protezione economica civile per salvare il salvabile, in termini di aziende, di posti di lavoro, di capitale umano di competenze e di dignità. Si dirottino tutte le risorse prioritariamente ad onorare i debiti dell'amministrazione pubblica ad ogni livello territoriale e funzionale.
Poi si potrà pensare a dare del ricostituente al paziente convalescente, ma intanto preveniamone il coma irreversibile.

14/03/2013


 
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