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Cartellonistica prezzi

Si riportano di seguito una sintesi delle ultime novità per i benzinai in materia di cartellonistica e comunicazione prezzi.

Durante l'assemblea GISC del prossimo mercoledì 6 marzo, ore 21.00, si avrà modo di parlarne.

Di seguito si pubblica la scheda resa nota dal Ministero per lo sviluppo eco-nomico in relazione al Decreto Mini-steriale 17 gennaio 2013 in materia di cartellonistica prezzi:

DECRETO 17 GENNAIO 2013 DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IN ATTUAZIONE DELL'ART. 19 DEL DL 1/2012

[miglioramento delle informazioni al consumatore sui prezzi dei carburanti]

Cosa prevede il DL 1/2012 convertito con L. 27/2012

L'articolo 19 del decreto legge 1/2012 at-tribuisce al Ministero dello sviluppo econo-mico il compito di definire le modalità at-tuative del Codice del Consumo nella par-te in cui prevede che i prezzi praticati al consumo dei prodotti petroliferi per auto-trazione debbano essere esposti in modo visibile dalla carreggiata, e fornisce in me-rito alcuni criteri vincolanti per il relativo decreto attuativo, per rendere più unifor-me, confrontabile e chiara l'informazione fornita dai distributori ai consumatori at-traverso cartelloni stradali.

I principali contenuti del decreto ministeriale

- I prezzi devono essere esposti sui car-telloni stradali secondo il seguente or-dine, dall'alto verso il basso: gasolio, benzina, GPL, metano.
- Devono essere segnalati i prezzi pra-ticati, senza indicazioni sotto forma di sconti, riferiti alla modalità non servito, se presente. Il decreto non vieta cam-pagne promozionali o di fidelizzazione, ma vieta l'indicazione di prezzo sotto forma di sconti riferiti a prezzi non ve-rificabili da parte del consumatore.
- Se presente ed attiva anche la modalità di rifornimento con servizio, i prezzi del servito devono essere esposti su car-telloni separati indicando la differenza in aumento.
- I prezzi devono essere esposti in euro per litro [euro per chilogrammo per il metano] con tre cifre decimali. Le prime due cifre decimali devono essere eviden-ziate in base alla dimensione o al risalto dei caratteri, attraverso l'indicazione del-la terza cifra [millesimi] con minore evi-denza, alternativamente in formato api-ce o pedice ovvero con minore lumino-sità o risalto cromatico, per richiamare l'attenzione dei consumatori sulle diffe-renze di prezzo in centesimi, più rile-vanti.
- Il posizionamento, le caratteristiche e le dimensione dei supporti e dei cartelli per la pubblicizzazione dei prezzi praticati al pubblico devono rispondere ai requisiti previsti in materia dal Codice della stra-da e relativa normativa attuativa. L'al-tezza dei caratteri deve avere una di-mensione minima di 12 cm, salvo incom-patibilità con altre disposizioni.
- Vengono fornite indicazioni anche per quel che riguarda l'esposizione dei prezzi all'interno dell'Area di Servizio che devo-no essere esposti secondo il medesimo ordine e come prezzi effettivamente pra-ticati.
- I carburanti speciali possono essere pub-blicizzati in modo visibile dalla carreg-giata purché esposti su cartelloni sepa-rati.

per chi/cosa/ e da quando scattano i nuovi obblighi

Il decreto si applica ai cartelloni di tutti i punti vendita. Non si applica agli speciali strumenti di informazione resi obbligatori per le autostrade e le strade extra‐urbane principali statali [cosiddetti «benzacartello-ni»] che restano regolati dalle particolari norme ad essi applicabili.

Decorrenza degli obblighi

Dalle seguenti date successive alla pub-blicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale:
• dal 15° giorno, relativamente all' espo-sizione dei prezzi senza indicazioni sotto forma di sconti
• dal 60° giorno, per l'esposizione dei prezzi con minore evidenza della terza ci-fra decimale
• dal 90° giorno, per l'esposizione dei prezzi secondo l'ordine dall'alto verso il basso: gasolio, benzina, GPL, metano; nonché per tutte le altre disposizioni rela-tivamente ai nuovi impianti o nei casi in cui si installi volontariamente nuova car-tellonistica

Termini più lunghi e sostenibili per gli impianti esistenti

Fermi restando anche per gli impianti esi-stenti gli obblighi fissati per tutti gli im-pianti a decorrere dal quindicesimo e ses-santesimo giorno, nei casi in cui per l'a-deguamento completo alle norme del de-creto sia necessario procedere alla sosti-tuzione della cartellonistica esistente, tale obbligo decorre dopo un anno; nel caso la cartellonistica sia stata installata/sostituita nei 24 mesi precedenti, tale termine è di due anni.

Di seguito si pubblica anche la scheda resa nota dal Ministero per lo sviluppo economico in relazione al Decreto Mi-nisteriale 17 gennaio 2013 in materia di comunicazione dei prezzi:

DECRETO 17 GENNAIO 2013 DEL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO IN ATTUAZIONE DELL'ART. 51 LEGGE 2009/99 E DI MODIFICA DEL DM 15 OTTOBRE 2010

[comunicazione al Ministero dei prezzi dei carburanti a fini di pubblicazione]

Cosa prevedono già la norma legislativa ed il primo decreto ministeriale attuativo

L'articolo 51 della legge 99/2009, preve-dendo l'obbligo di comunicazione dei prezzi praticati per ogni tipologia di carburante per autotrazione al Ministero dello sviluppo eco-nomico, ha attribuito al Ministro il compito di individuare i criteri e le modalità per la co-municazione dei prezzi da parte dei gestori e per la loro pubblicazione sul sito internet del Ministero.

L'obiettivo principale è quello di migliorare l'informazione al consumatore e di contri-buire allo sviluppo della concorrenza ed al contenimento dei prezzi, consentendo, con un onere di comunicazione sostenibile e graduale per i gestori dei punti vendita, scelte più consapevoli da parte dei consu-matori basate anche su un più agevole con-fronto fra i prezzi praticati dai diversi im-pianti.

Con il primo decreto di attuazione, il D.M. 15 ottobre 2010, sono stati individuati i se-guenti criteri generali:

a) Cadenza dell'obbligo di comunica-zione per i gestori:
• La prima volta, al momento di prima ap-plicazione dell'obbligo per lo specifico im-pianto [quindi, con la decorrenza fissata dal decreto o con l'avvio dell'attività per l'impianto].
• Successivamente, in ogni caso di varia-zione in aumento.
• Comunque, con cadenza settimanale, anche in caso di assenza di variazioni di prezzo, entro l' 8° giorno dall'ultima co-municazione.

b) Modalità di vendita
• Se esistono contemporaneamente più forme di vendita, l'obbligo di comunica-zione è prioritariamente riferito al prezzo di vendita self service.

Il D.M. 15 ottobre 2010, rinviando la gra-duale e completa estensione dell'obbligo a successivi decreti ministeriali, ha a suo tempo previsto l'immediata applicazione dell'obbligo di comunicazione solo agli impianti situati sulle tratte autostradali, rife-rendo in tal caso l'obbligo a tutte le ti-pologie di carburanti.

Le principali novità del nuovo decreto ministeriale

Il nuovo decreto non modifica nulla ri-spetto alle modalità di adempimento del-l'obbligo per i gestori e, a regime, nem-meno per le tipologie di carburanti e le modalità di vendita cui tale obbligo è rife-rito. Stabilisce solo le decorrenze del-l'estensione dell'obbligo di comunicazione dando priorità, nella fase transitoria, ad elementi che possano promuovere car-buranti eco‐compatibili e modalità di rifor-nimento a minori costi.

Da quando scattano i nuovi obblighi ed a chi/cosa si applicano

L'estensione dell'obbligo di comunicazione decorre dalle seguenti date successive alla pubblicazione del decreto sul sito in-ternet del Ministero dello sviluppo eco-nomico.

Fase I
Ampliamento ai distributori di carburanti della rete stradale statale secondo le se-guenti decorrenze:
- dal 30° giorno, per gli impianti che ven-dono solo gpl o metano o anche gpl o metano;
- dal 90° giorno, per gli impianti che ven-dono benzina o gasolio, solo con mo-dalità self service o anche con moda-lità self service, ma durante l'intero ora-rio di apertura;
- dal 120° giorno, per i restanti impianti della rete stradale statale.

Fase II
- dal 180° giorno ampliamento a tutti i restanti distributori, per tutta la rete stradale, anche urbana, senza distin-zioni di tipologie di carburanti e di for-me di vendita.

25/02/2013


 
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