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Nuove disposizioni

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PUBBLICATA LA LEGGE SU UTILIZZO TERMINI «CUOIO», «PELLE» e «PELLICCIA»

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 25 del 30 gennaio 2013 è stata pubblicata la Legge n. 8 del 14 gennaio 2013 recante "Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini «cuoio», «pelle» e «pelliccia» e di quelli da essi derivanti o loro sinonimi".
Federazione Moda Italia, con Confcommercio, aveva promosso alcuni emendamenti volti a far riconoscere la sola responsabilità dei produttori in quanto la rete distributiva non è in grado, al momento della sottoscrizione dell'ordine e né tantomeno al momento della ricezione della fornitura, di conoscere se effettivamente gli articoli acquistati dai fornitori siano rispondenti ai requisiti di legge, ottenendo un primo risultato utile.
Infatti, il provvedimento prevede che agli obblighi normativi provvedano le imprese specializzate nella lavorazione dei prodotti secondo modelli di organizzazione, di gestione e di lavorazione. Modelli - e qui è la novità - che devono essere certificati da enti terzi accreditati, in linea con le normative nazionali ed internazionali. Viene inoltre stabilito che per i prodotti ottenuti da lavorazioni nei Paesi esteri che comunque utilizzano la dicitura italiana dei termini "cuoio", "pelle" e "pelliccia", l'etichetta deve contenere l'indicazione dello Stato di provenienza.
A commento della pubblicazione della legge, il Presidente di Federazione Moda Italia di Venezia, Giannino Gabriel, ha affermato: "Con la previsione nella legge dell'obbligo per le imprese produttrici della certificazione di modelli di organizzazione, di gestione e di lavorazione da parte di enti terzi accreditati, è stato compiuto un primo, ma significativo passo verso una presa di coscienza del problema della responsabilità degli operatori commerciali per produzioni ed azioni di terzi; è un primo ed importante segnale di attenzione al nostro settore che si riflette anche sull'analoga situazione in ambito di etichettatura dei prodotti tessili, dove vige purtroppo un sistema sanzionatorio che tende a mettere sullo stesso piano ignari operatori commerciali e chi produce contravvenendo alle norme."

mimetype Legge_8_del_14_gennaio_2013.pdf 

04/02/2013


 
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