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AL VOTO TRA LE PROTESTE

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AL VOTO TRA LE PROTESTE

24 febbraio: chiudono i giornalai, aprono le librerie

Domenica 24 febbraio, giorno delle elezioni politiche nazionali, due importanti categorie di Confcommercio faranno sentire le loro ragioni con azioni di protesta opposte.

Ne dà notizia Pierpaolo Dall'Agnola - referente provinciale dei Sindacati di Categoria di Confcommercio Unione Venezia - il quale ricorda che domenica i giornalai dello SNAG sciopereranno, chiudendo le edicole, per chiedere a Governo ed Editori di sostenere il diritto all'informazione, mentre i librai dell'ALI apriranno le botteghe per raccogliere firme a favore di un progetto di legge per la promozione della lettura.

Nell'anno appena trascorso 2000 edicole hanno chiuso i battenti: questo perchè la crisi ha coinvolto non solo l'editoria, con il crollo delle vendite di quotidiani e periodici, ma anche i distributori locali, che sono sempre di meno, e infine soprattutto i giornalai, ovvero l'anello più debole della catena. Le edicole, infatti, non hanno armi per difendersi dalla crisi perchè non possono scegliere quali pubblicazioni ricevere e porre in vendita, nè la loro quantità, non possono toccare i prezzi imposti dagli editori, subiscono le condizioni imposte dai distributori... Insomma, il giornalaio è un imprenditore incatenato. Con questo sciopero lo SNAG vuole ricordare a tutti quanto le edicole siano importanti per garantire il diritto all'informazione, sancito dalla nostra Costituzione. Perchè la chiusura di un'edicola non è un problema solo del giornalaio, ma è un problema anche dei suoi clienti, dell'opinione pubblica e della filiera dell'informazione.

La domenica del voto le librerie saranno invece aperte, con incontri con autori, aperitivi letterari, musica e raccolta firme per richiamare l'attenzione della politica italiana verso i problemi del settore. ALI - che aveva promosso con gli editori la Legge Levi per la regolamentazione della scontistica sui libri - si è affiancata al Forum del Libro collaborando alla stesura della bozza di legge di iniziativa popolare sul libro e la lettura, perchè tutti gli operatori del settore, famiglie e lettori, necessitano al più presto di una legge che promuova la lettura attraverso politiche pubbliche, a cominciare dalla scuola e dalle biblioteche. Tutti gli indicatori mostrano come dove si legge di più, c'è più qualità della vita, cultura e innovazione, e meno incidenza della criminalità e corruzione. Serve allora uan grande partecipazione domenica 24 febbraio per la raccolta di firme a sostegno di questa legge di iniziativa popolare.

13/02/2013


 
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