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Spesometro

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Inflazione, consumi a picco e lo spettro dello spesometro

La mortalità delle imprese ha oramai raggiunto tassi da peste medievale, mentre il morbo dell'inflazione - se si pensa che siamo impantanati nella recessione - si occupa di decimare i superstiti: famiglie, cittadini, salari dei lavoratori.
A dicembre il tasso d'inflazione annuo registra un nuovo rallentamento, il terzo, fermandosi al
2,3%, dal 2,5% di novembre e scendendo al livello più basso dal gennaio 2011.
A sconvolgere è senza dubbio il fatto che mentre i consumi si contraggono sempre più, i prezzi continuano inesorabilmente a crescere. Anche qui però ci sono i paradossi e le stranezze di un'economia schizofrenica.
Rallentano infatti i prezzi dei beni energetici non regolamentati, che registrano un calo congiunturale dello 0,7% e una crescita tendenziale del 7,7%, dall'11,6% di novembre.
Ma tolti gli energetici la crescita tendenziale dell'indice dei prezzi al consumo sale all'1,7% dall'1,6% di novembre.
Nel corso del 2012, il rincaro dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (da cibo a carburanti), è mediamente del +del 4,3%, il che conferma le già drammatiche stime di fine anno sulla perdita del potere d'acquisto.
Ma su questa situazione, adesso, si innestano altri due elementi che avranno ripercussioni negative e non sono certo da scambiarsi per effetti meramente psicologici: lo speso metro e il redditometro e l'aumento dell'IVA al 22%, da luglio.
Non solo gli italiani sono stati costretti a risparmiare per il fisco, riducendo i consumi, ma nella totale incertezza di come si applicherà il sistema di controllo incrociato sulla capacità di spesa e sul rapporto "ottimale" tra questa e il reddito - congruità presunta dogmaticamente ed indistintamente per tutti dalla dea statistica - gli italiano sono ora terrorizzati dal fare acquisti. Dopo aver rinviato -per pagare incrementi dei prodotto, di imposte e tasse - spese a tempi meno peggiori, dopo aver intaccato il patrimonio per far fronte alle spese quotidiane, come possono gli italiani ricominciare ad acquistare magari beni e servizi come un elettrodomestico a norma e a risparmio energetico, una previdenza integrativa, una visita dal dentista per il bambino, se rischiano di ritrovarsi di fronte l'inquisizione fiscale?

16/01/2013


 
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