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GLI AMBULANTI AUMENTANO

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NONOSTANTE LA CRISI, GLI AMBULANTI AUMENTANO.

Magliocco: crescono soprattutto gli itineranti perché l'avvio dell'attività costa meno

Un settore, quello dell'ambulantato, che al di là di qualche ombra, sembra resistere alla crisi molto meglio dei negozi tradizionali e della stessa grande distribuzione. Segno questo che il commercio ambulante non solo è ancora considerato un mezzo dignitoso per l'attività d'impresa e di lavoro autonomo, ma anche che, probabilmente, in periodi di crisi i consumatori apprezzano particolarmente la proposta commerciale dei venditori ambulanti, considerandola forse più economica rispetto a quella della distribuzione in sede fissa.

Dopo una lieve frenata, infatti, nel 2009 la crescita strutturale del settore riprende a manifestarsi con grande evidenza. Nel nord est nell'ultimo quadriennio le imprese del commercio di aree pubbliche sono aumentate quasi del 13%, mentre il Veneto conta ad oggi ben 10.358 attività del settore, ovvero quasi il 6% del totale nazionale.

Riguardo all'offerta merceologica, se le imprese del comparto alimentare rappresentano poco più di un quinto del settore, con un calo progressivo di consistenza negli ultimi anni, le imprese del comparto vestiario al contrario continuano a marcare una crescita consistente e costante nel tempo: l'incidenza di queste ultime sul totale del settore nel nord est nel 2012 ha superato il 50%. In Veneto sono presenti 2.308 ambulanti alimentaristi (il 22,28% del totale del settore regionale), 4.888 del comparto vestiario (47,19%) e 2.566 che commerciano varie merceologie (24,77%).

Nel 2010-2011 le nuove aperture superano le cessazioni in tutta la Penisola; in Veneto il saldo positivo del biennio è di 720 unità. C'è da dire che il turnover all'interno della categoria appare piuttosto pronunciato ed interessa circa un 10% di operatori all'anno.

Per quanto concerne la forma giuridica delle imprese, il settore si conferma terreno quasi esclusivo per le ditte individuali e a carattere familiare. In Veneto sfiora il 45% la presenza di imprenditori extracomunitari ambulanti, concentrati quasi esclusivamente nelle attività diverse dagli alimentari. Cresce anche il commercio in rosa: quasi 2 imprese su 10 sono al femminile.


Il Presidente di Fiva Venezia e Vicepresidente di Fiva Veneto Roberto Magliocco interpreta così i dati:
"Il calo del settore alimentare è certamente stato determinato anche da politiche più aggressive della GDO, che con vendite sotto costo e promozioni varie si è aggiudicata una fetta importante di mercato.
Per quanto riguarda invece la crescita complessiva del numero di imprese, se si tiene presente che questa è avvenuta soprattutto nell'ambulantato itinerante (molto più che in quello su sede fissa), il dato può essere interpretato alla luce dei minori costi di avviamento attività dell'itinerante; ecco quindi perchè che molti extracomunitari, ma anche tanti italiani che hanno perso il lavoro, tentano la strada del commercio itinerante."

10/12/2012


 
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