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SETTORE MODA

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SETTORE MODA: IN AUTUNNO CALO DELLE VENDITE DAL 15 AL 25%

Gabriel: speriamo nei saldi dal 5 gennaio, intanto per un mese stop alle vendite promozionali
 
Uno studio commissionato da Federazione Moda Italia ad Astra Ricerche sul sentiment e tendenze dei consumi nel settore moda per il prossimo Natale conferma che la crisi si fa sentire; l'offerta di abbigliamento presente in moltissimi negozi è in forte esubero rispetto alla domanda effettiva dei consumatori. I sacrifici dovuti per il pagamento dell'IMU entro il 17 dicembre e la notizia dell'incremento dell'IVA dal 21 al 22% dal prossimo luglio, fanno sì che la maggioranza dei consumatori sia preoccupata e demoralizzata.

In particolare, in provincia di Venezia - riferisce Giannino Gabriel, Presidente di Federazione Moda Italia Venezia - il dato del calo delle vendite riferito al periodo settembre-ottobre-novembre è molto preoccupante: si va dal  -15 al -25% rispetto lo stesso periodo del 2011. Il calo è più sentito nelle periferie e nei piccoli centri,  dove molti negozi sono stati costretti a praticare sconti attraverso vendite promozionali solo per poter garantire i pagamenti ai  fornitori. Inoltre l'autunno dal clima caldo ha complicato le cose, bloccando la vendita di giubbotti, piumini e capispalla importanti.

Le previsioni sono che per la spesa natalizia un italiano su tre comprerà scarpe e accessori moda (sciarpe, guanti, cravatte e articoli di pelletteria); un italiano su cinque camicie, golf, maglioni e abbigliamento intimo. Solo uno su sei dichiara di voler acquistare cappotti, giacche a vento e piumini.

In Veneto va poi ricordato che dal 5 dicembre scatta il divieto di effettuare vendite promozionali nei 30 giorni precedenti i saldi, che partiranno praticamente in tutta Italia sabato 5 gennaio. Non si possono quindi più pubblicizzare sconti di nessun tipo, salve le vendite per rinnovo locali. Va detto però che nelle Regioni che circondano il Veneto, questo divieto non esiste o è stato eliminato in via sperimentale (come in Lombardia), e quindi i nostri commercianti ne subiscono di fatto la concorrenza d'oltre confine.

"In questa situazione drammatica per i nostri associati - afferma Gabriel - ero favorevole a considerare l'opportunità di liberalizzare le promozioni anche nel mese precedente i saldi, e per questo ho avuto mandato dal mio Comitato Provinciale di portare questa richiesta in Regione. Spiace veramente che tale richiesta sia alla fine risultata minoritaria tra i colleghi delle altre province."

"Sarebbe stato meglio - conclude il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia - che le regole fossero state uguali per tutti, anche in tema di vendite promozionali tra regioni limitrofe. Certo è sempre difficile mettere tutti d'accordo su questi argomenti, da sempre molto dibattutti.  Speriamo almeno che il Natale porti, nonostante tutto, una boccata di ossigeno ai consumi del comparto moda;  i negozi sono molto ben assortiti  ed i prezzi sono stati studiati per affrontare la crisi, quindi saranno sicuramente più convenienti che nel passato."

07/12/2012


 
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