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Concessioni demaniali

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Concessioni demaniali: braccio di ferro tra Parlamento e Governo

"Oramai siamo al braccio di ferro ma questo significa che il Parlamento ha finalmente compreso la delicatissima situazione in cui versano le imprese balneari, mentre il Governo stenta a difendere posizioni in nome di un principio di concorrenza che non può essere esteso in modo indiscriminatamente per ogni tipo di impresa e per ogni dimensione, e senza riguardo per le particolarità dei singoli settori".
E' questo il commento a caldo di Massimo Zanon, Presidente di Confcommercio Unione Venezia all'indomani della "sortita" della commissione Industria del Senato che ha approvato all'unanimità, contro il parere negativo del Governo, l'emendamento che proroga di 5 anni le concessioni demaniali balneari dal 2015 al2020.
"Ma siamo solo al primo passo" - aggiunge Zanon - "anche se forse importante dal punto di vista tattico: infatti è di gran lunga inferiore ai 30 anni richiesti precedentemente sempre dai Senatori".
Sta di fatto che di fronte al nodo spiagge, il governo continua a trincerarsi dietro le barriere imposte dalla Commissione europea, contraria alla proroga a favore di un'asta pubblica e per nulla propensa a sentire le ragioni delle imprese di settore italiane.
"Adesso, continua Zanon c'è da sperare che i lavori parlamentari portino, come estremo tentativo, a ritornare sula questione con un maxiemendamento, quando si discuterà in aula a Palazzo Madama la legge: Confcommercio ovviamente continuerà nella propria missione di far comprendere quanto sia determinante portare a casa un risultato che sia soddisfacente ed almeno consenta ai nostri tecnici, e ai nostri euro politici di far capire le nostre ragioni e quelle di moltissimi addetti e famiglie che che con le concessioni balneari vivono"
Tuttavia le concessioni demaniali sono solo uno dei problemi ben più complessi e numerosi in cui versa la cosiddetta "prima vera industria a funzionare ancora" in Italia.
"Cogliamo come una promessa d'onore - conclude Zanon - la richiesta dei Senatori fatta al Governo Monti, perché, entro la fine dell'anno, si metta a punto un serio piano strategico per il turismo." Il 2013 inizia tra qualche giorno e la stagione turistica, aperta in montagna, sulle nostre spiagge si decide comunque entro i primi giorni dell'anno ..."

06/12/2012


 
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