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Disoccupazione

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Disoccupazione: sempre più risorse umane fuori dal sistema economico

L'Istat ha comunicato l'ulteriore incremento del tasso di disoccupazione salito ad ottobre all'11,1% dal 10,8% di settembre (all'11,8% se si considera il dato non destagionalizzato). "Siamo ormai al dato più elevato dal 2004" - spiega allarmato Danilo De Nardi, Direttore di Confcommercio Unione Venezia - "ma considerando i dati trimestrali, è il dato più alto dal primo trimestre del 1999".
A preoccupare sempre più è la disoccupazione giovanile "Anche qui un altro dato negativo da record" - continua De Nardi nel commentare i dati Istat - "perché il fatto che oltre il 36,5% dei giovani non trovi un impiego significa che un'intera generazione rischia di rimanere ai margini del sistema economico del Paese, di perdere motivazioni e di non avere prospettive. Un vero e proprio problema sociale strutturale le cui conseguenze, se si adotteranno adeguate misure, si faranno sentire per anni.
Ormai i disoccupati in Italia hanno raggiunto circa i 2,9 milioni di persone e solo tra settembre ed ottobre sono aumentati di 93 unità. .Nel mese di ottobre, invece, gli occupati erano 22 milioni e 930 mila, (con un tasso di occupazione che si attesta al 56,9% della popolazione attiva) sostanzialmente stabili rispetto a settembre. mila, aumenta del 3,3% rispetto a settembre (+93mila unità).
Dati che gettano ombre lunghe anche sulla capacità di consumo e quindi di stimolo dell'economia di breve e medio periodo.
"Ancora più tristi sono i dati Eurostat sulla minaccia di povertà e di esclusione sociale" - evidenzia inoltre il Direttore De Nardi - " in base ai quali in Europa nel 2011 ben 119,6 milioni di persone risultavano ai margini della società o già poveri: il 24,2% della popolazione contro il 23,4% nel 2010 e il 23,5% nel 2008". E conclude: "L'analisi Eurostat manca dei dati specifici per l'Italia, ma non servono: basta vedere le code che si allungano ai centri di ristoro della Caritas, l'incremento delle banche alimentari. Altre che grande distribuzione contro dettaglio, qui si tratta di grande sussistenza e di conforto al dettaglio".

05/12/2012


 
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