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Indagine Confcommercio

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Indagine Confcommercio: Il rito dei doni sfida la crisi

Secondo un'indagine targata Confcommercio, è la preoccupazione lo stato d'animo prevalente tra le famiglie a un mese dalle festività Natalizie. Quasi sette italiani su dieci, infatti, ritengono che il Natale 2012 risentirà fortemente della grave crisi economica in atto. A questo clima di scarsa fiducia, si associa l'aumento della percentuale di coloro che non faranno gli acquisti per i regali (dall'11,8% del 2011 al 13,7%), ma resta comunque molto elevata (86,3%) la quota di chi, invece, i regali continuerà a farli; e se per la metà degli italiani i regali di Natale rappresentano una spesa piacevole da affrontare, diminuisce la percentuale di chi considera questo tipo di acquisti una spesa di cui farebbe volentieri a meno (dal 42,5% al 31,2%), come a dire che aumentano coloro che cercano di compensare un minore investimento economico con un maggiore investimento emotivo, di autogratificazione; rispetto all'anno scorso, si registra in particolare l'aumento del canale Internet (+15,0%) per l'acquisto dei regali, diminuisce invece la propensione all'utilizzo de outlet (-13,9%). Infine, sono sempre i familiari più stretti i principali destinatari dei regali (per il 50,2%), mentre al secondo posto, prima di parenti, amici e colleghi di lavoro, il 41,4% ha dichiarato che il regalo lo farà a se stesso.
Commenta il Direttore Confcommercio Unione Venezia, Danilo De Nardi: "Ritengo particolarmente significativo il fatto che la crisi economica stia iniziando ad influire non solo sulle abitudini di spesa delle persone, ma sul loro stesso modo di pensare e concepire la vita. Questa considerazione è tanto più vera se associata ai consumi natalizi, per antonomasia i più cospicui dell'anno, tanto dal punto di vista alimentare che da quello voluttuario: l'aumento della percentuale degli italiani che ritiene che il prossimo Natale sarà certamente vissuto in maniera "molto" dimessa (sono il 66,4%) e di quanti non faranno affatto acquisti per i regali di Natale (13,7%), e d'altro canto la contrazione delle categorie dei destinatari dei regali di Natale (si fanno solo ai parenti stretti), sono indici di quanto le ristrettezze economiche influiscano sullo stesso modo di concepire i festeggiamenti e lo stare insieme durante il periodo festivo. Se prima fare un dono era simbolo di affetto e simpatia, ora i vincoli di bilancio familiare impongono una revisione drastica di ogni spesa non strettamente necessaria e preventivata".

27/11/2012


 
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