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FEDERAZIONE MODA ITALIA

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DDL CUOIO, PELLE E PELLICCIA: IMPORTANTE SUCCESSO DI FEDERAZIONE MODA ITALIA

Il Senato ha approvato, nella seduta dello scorso 15 novembre 2012, il Disegno di Legge sulle «Nuove disposizioni in materia di utilizzo dei termini "cuoio", "pelle" e "pelliccia" e di quelli da essi derivanti o loro sinonimi».

Federazione Moda Italia ha proposto, con Confcommercio, alcuni emendamenti, volti a tutelare l'operatore commerciale al dettaglio ed in particolare per far riconoscere la sola responsabilità dei produttori, in quanto la rete distributiva non è in grado, al momento della sottoscrizione dell'ordine e né tantomeno al momento della ricezione della fornitura, di conoscere se effettivamente gli articoli acquistati dai fornitori siano rispondenti ai requisiti di legge. Federazione Moda Italia, infatti, ha sollecitato attraverso la Confcommercio le Istituzioni a non prevedere una sanzione amministrativa per gli operatori commerciali ma solo per i produttori.

Sul tema, il Senato si è pronunciato con una raccomandazione, che è stata accolta dal Governo, "di poter valutare la possibilità di introdurre, per quanto di competenza, una disciplina volta a restringere, per il futuro, l'applicabilità della fattispecie di cui al medesimo articolo 4, comma 1, nel senso che essa sia da considerarsi come condotta del solo produttore e non di ogni soggetto comune che si trovi vincolato all'applicazione del disegno di legge in esame".

Per il Presidente di Federazione Moda Italia Venezia, Giannino Gabriel: «Apprezziamo l'atteggiamento del Senato e del Governo verso il problema che abbiamo evidenziato di un ingiusto ed incoerente sistema sanzionatorio nei confronti di ignari operatori commerciali, messi sullo stesso piano di chi produce contravvenendo alle norme. Per il nostro settore è un importante successo sindacale, che si riflette anche sull'analoga situazione in ambito di etichettatura dei prodotti tessili, tema molto sentito nella nostra provincia, per il quale quest'anno abbiamo già fatto numerose assemblee. Si tratta - conclude Gabriel - di un primo ma significativo passo verso una presa di coscienza del problema della responsabilità degli operatori commerciali per produzioni ed azioni di terzi».

Il provvedimento passa ora alla Camera per l'approvazione definitiva.

23/11/2012


 
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