Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 01 Maggio 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Pressione fiscale

 .
 

Pressione fiscale: Stato primo azionista dell'Azienda Italia

Visto con gli occhi di un'azienda, se in una società, anche semplice, uno dei soci detenesse oltre il 40 per cento delle quote e pretendesse in egual proporzione i ricavi, come considerarlo? Un socio di maggioranza...
Ebbene se guardiamo al sistema produttivo italiano - la cui assemblea di "azionisti e lavoratori" è fatto di aziende, liberi professionisti e di lavoratori dipendenti del settore pubblico e privato, di cittadini... - l'Italia con una pressione fiscale pari al 42,9% del PIL (dato Ocse riferito al 2011) sarebbe un'attività economica con un azionista piuttosto ingombrante: lo Stato.
"Basti pensare - aggiunge Francesco Antonich, vicedirettore di Confcommercio Unione Venezia che commenta gli ultimi dati Eurostat diffusi oggi - che la media Ocse si attesta nel 2012 al 34% e, rispetto agli anni precedenti è pure incrementata ma solo di 0,2 punti percentuali!".
Ma c'è di più, precisa Antonich: "Sempre secondo l'analisi Eurostat, mentre nel resto dell'Europa l'incremento della tassazione è il riflesso di alcuni segnali di ripresa che hanno comportato un "anticipo" delle entrate rispetto alla crescita, complessivamente più lenta, del PIL, per l'Italia, in conclamata recessione, le maggiori entrate sono solo il risultato dell'aumento delle tasse e della base imponibile."
Un azionista di maggioranza ma non un buon amministratore delegato: "I dati Eurostat inchiodano il debito pubblico, nel secondo semestre 2012 al 126,1%; certo non consola che peggio stia la Grecia con un debito pari al 150,3% del proprio Pil" .
Per finire con la metafora dell'Azienda Italia, rimane un'ultima considerazione "Quanto a patti parasociali - conclude Antonich - sarà meglio rimettersi di corsa a riscriverli: qualche clausola appare vessatoria, soprattutto se alcune regole non valgono per i soliti privilegiati, ma vincolano i soci più deboli, quelli che lavorano per mandare avanti l'azienda".
Un'occasione da non perdere? La Legge di Stabilità per il 2013, che dovrà puntare molto su coesione, solidarietà, reale condivisione dei sacrifici e motivare gli sforzi ulteriori necessari per la ripresa, tagliando gli sprechi laddove persistono e liberare energie produttive e risorse umane laddove vengono imprigionate.

25/10/2012


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole