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Misure che minano la fiducia

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Misure che minano la fiducia degli italiani nel futuro e nell'efficacia delle misure già imposte

"Se saranno confermate le proposte del Governo Monti per la Legge di Stabilità 2013, non vi è dubbio che gli italiani non si limiteranno alla cautela ma ad un sentimento ben più serio". Massimo Zanon, Presidente di Confcommercio Unione Venezia non lesina preoccupazione e timori per gli scenari imminenti che si prospettano anche in una provincia, come Venezia, dove la difficilissima congiuntura sembrava ancora gestibile, seppur con molta difficoltà.
E aggiunge: "Quando si ricorre alla retroattività delle misure fiscali e si pensa di incrementare l'iva persino sulle prestazioni educative dei minori e si deroga allo Statuto del Contribuente, non si può pensare che gli italiani sperino nel futuro e nell'efficacia dei sacrifici che si sono già imposti".
Man mano che la bozza della Legge di Stabilità 2013 prende forma, le ombre oscure dell'arresto dei consumi, e non più solo della loro contrazione si fa più immanente.
Si penalizzano persino le famiglie con bambini, con l'aumento prospettato dell'iva dal 4 al 10% (e poi all'11%) per alcune prestazioni educative dell'infanzia, sanitarie, di ricovero o fatte da asili nido e case di riposo. E a proposito di anziani ed invalidi, l'applicazione dell'Irpef sulle pensioni di guerra ed invalidità - benché per quelle superiori a 15 mila euro - potrebbe avere effetti psicologici anche sugli atri pensionati con pensioni minime o di reversibilità.
Ma a preoccupare di più è forse proprio il principio, che il Governo vorrebbe applicare, introducendo la franchigia alle deduzioni e alle detrazione già ai redditi dell'anno in corso, di derogare al Codice del Contribuente e venir meno al principio non retroattività delle misure fiscali.
"Un gran brutto segnale - ribadisce Massimo Zanon - se poi lo associamo al ritardo perenne dei pagamenti dell'Amministrazione pubblica ai numerosi creditori privati, al procrastinare dei tagli della politica e dei costi della macchina statale, agli sprechi, al peculato e alle malversazioni, sarebbe una durissima prova di fiducia che si richiede ancora una volta i soliti noti italiani che stanno letteralmente tentando di trascinare con ogni sforzo, anche morale e di senso dello Stato, il Paese lontano dal baratro".

18/10/2012


 
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