Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 27 Aprile 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Aperture domenicali

 .
 

Aperture domenicali: incentivati i costi, diminuiti i guadagni

L'indagine realizzata recentemente dalla Regione Veneto, con la collaborazione delle categorie e dei consumatori, nell'ambito delle attività dell'Osservatorio sul Commercio, e dedicata agli effetti delle aperture domenicali, ha confermato nella realtà le percezioni e le stime degli operatori. Sia gli esercenti al dettaglio che la media e grande distribuzione convengono che l'apertura domenicale non ha certo portato vantaggi in termini economici. I costi fissi e variabili di gestione sono aumentati, anche per i colossi della distribuzione, mentre i consumi sono calati.
" Da sottolineare - dice Danilo De Nardi, direttore di Confcommercio Unione Venezia - che l'occupazione non solo non è incrementata, ma anzi dopo alcune punte stagionali ha segnato solo flessioni, e il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, persino non prevista fino a qualche tempo fa per il terziario della distribuzione, ha registrato punte davvero preoccupanti".
Insomma tenere aperto la domenica ha di fatto "liberato" i costi più che i consumatori, che anzi si vedono sempre più vincolati dalla minore capacità di spendere. "Se il potere d'acquisto in un anno è diminuito del 4 % - continua De Nardi - e l'inflazione permane al 3% pensare che la notte e la domenica portino consigli per gli acquisti significa davvero essere lontani dal mercato e dai cittadini".
Le prospettive non sono rosee e la Legge di Stabilità potrebbe persino avere un effetto davvero discriminante per un intero comparto.
"Se l'aliquota IVA verrà portata all'11 e al 22 %, a luglio 2013 - evidenzia De Nardi - i nostri esercenti, per tentare di mantenere la clientela, non avendo i polmoni finanziari della grande distribuzione, cercheranno di assorbirne l'aggravio e non scaricarlo sui prezzi, e quindi sarà per loro un'ulteriore incremento indotto della pressione fiscale ed un costo fisso".

12/10/2012


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole