Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 23 Ottobre 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

MENO NEGOZI SOTTO CASA

 .
 

CONFCOMMERCIO: MENO NEGOZI SOTTO CASA, IL VERO DRAMMA DELL'ECONOMIA DEL TERRITORIO

Crisi e calo dei consumi si ripercuotono sui piccoli esercizi al dettaglio il cui stock, pari a poco più di 757mila unità nel 2011, è in diminuzione rispetto al 2010 (-0,1%); in flessione anche il fatturato di questa tipologia distributiva (-2,6% nei primi sei mesi del 2012), mentre cresce quello dei discount (+1,8%) e dei supermercati (+1,4%); tra i comparti merceologici, spicca l'aumento nel settore delle telecomunicazioni (con un +2,6% di esercizi), mentre si conferma lo stato di difficoltà dei negozi di arredamento che si sono ridotti quasi del 2% nel Nord-Est; prosegue lo sviluppo delle medie e grandi superfici, con ipermercati e grandi magazzini in espansione al Nord; rilevante, nel sistema distributivo italiano, il ruolo di altre tipologie di vendita che hanno raggiunto ormai un elevato livello di diffusione, come il commercio ambulante (oltre 175 mila imprese), le imprese di e-commerce (+19% rispetto al 2010), e la vendita attraverso i distributori automatici (oltre 2 milioni di macchine installate in Italia).

Questi i principali dati sulla struttura territoriale della distribuzione commerciale per canale di vendita contenuti nel "Rapporto sulle economie territoriali" realizzato dall'Ufficio Studi Confcommercio.

All'interno di questo quadro fortemente recessivo, solo pochissimi settori di spesa (la telefonia e l'informatica) e solo un canale di distribuzione, il discount, tengono i livelli di fatturato reale del 2011. Gli effetti della forte e duratura contrazione della domanda si sono tradotti in un mutamento radicale delle quote di mercato, a detrimento dei negozi tradizionali.

Commenta Danilo De Nardi, Direttore Confcommercio Unione Venezia: "Questi dati sono drammaticamente reali e fotografano uno stato di cose che, soprattutto nella nostra regione, ha condotto ad un inesorabile ridimensionamento dei negozi di vicinato dei centri storici. Le cause di questa degenerazione del commercio sono senza dubbio da rintracciarsi nella crisi dei redditi e nella conseguente riduzione dei consumi delle famiglie, ma sarebbe semplicistico disconoscere le gravi responsabilità di certe Amministrazioni che hanno reso possibile la deriva dell'economia commerciale urbana, assicurando agevolazioni francamente non giustificate all'apertura di strutture della grande distribuzione organizzata al di fuori dei contesti urbani. Ciò ha provocato il depauperamento delle nostre città e la sofferenza, fino alla chiusura, di moltissimi negozi tradizionali: un vero dramma per l'economia territoriale".

01/10/2012


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole