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Solidarietà per la marcia di solidarietà

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Zanon: Solidarietà per la marcia di solidarietà

Basta polemiche strumentali: che i politici mettano in campo azioni concrete

Esprimo la solidarietà totale dell'associazione dei commercianti alla fiaccolata, ed esprimo soprattutto una profonda ammirazione nei confronti della ponderazione di giudizio dimostrata dalla famiglia Sinopoli. A dispetto delle strumentalizzazioni degli ultimi giorni, il Dott. Gabriele ha sottolineato, al suo risveglio, come l'aggressione fosse imputabile unicamente all'azione di balordi; e la Prof.ssa Anna, sorella della vittima, ha tracciato una riflessione seria sull'accaduto, riferendosi alle responsabilità della società tutta e giudicando riduttiva l'imputazione di tutte le colpe alla somministrazione di alcol. A dichiarazioni così lucide, così intellettualmente oneste, non bisogna aggiungere neanche una virgola.

Eppure un capro espiatorio è stato trovato e si chiama "pubblico esercizio". Sono stati puntualmente avviati i rigorosi controlli dei Nas nei bar del centro di Mestre (ormai, per tutti, i bar dello spritz: come se negli ultimi decenni e fino al 2 settembre avessero servito solo succhi di frutta...), comminando le relative pene di qualche migliaia di euro per irregolarità di lieve entità. E sono state annunciate (meglio, propagandate, pubblicizzate, oserei) stringenti azioni di contrasto agli esercenti che permettono ed incentivano l'abuso di alcol, che giungono (addirittura!) alla chiusura del locale.

Mi permetto, io che questo mestiere lo faccio, di sottolineare appena che il codice penale già prevede espressamente la condanna dell'ammenda, dell'arresto e della chiusura dell'esercizio per la somministrazione di bevande alcoliche a persone in stato di ubriachezza o a minorenni. Ovvio che i vigili debbano fare le multe a chi non rispetta queste regole fondamentali! Che vigilino e reprimano gli abusi, salvo accorgersi che i balordi violenti si organizzeranno per rifornirsi di bottiglie al supermercato...

Mi spiace, non ci sto. Se parliamo di coscienza pubblica sull'attenzione che va giustamente rivolta ad una dipendenza gravissima come quella dall'alcol, le strade da percorrere sono ben altre. E se invece vogliamo parlare di sicurezza delle strade, iniziamo a riflettere che sono proprio quei commercianti ed esercenti che oggi vengono messi alla gogna che sino ad oggi hanno contribuito a rendere la nostra città sicura, con la loro presenza, le loro telecamere, il movimento di gente che creavano. Oggi, che nessuno ha fatto nulla per accogliere i loro appelli disperati per prevenire le numerose chiusure dei negozi del centro, nonché l'incessante migrazione del commercio locale nelle periferie esterne al contesto urbano mestrino, raccogliamo i frutti della noncuranza e della dissennatezza.

Dalla politica cittadina ci aspettiamo risposte credibili ed immediate: gli operatori del commercio e della somministrazione di alimenti e bevande sono pronti a fare la propria parte, come sempre, per conformazione professionale.

Massimo Zanon
Presidente Confcommercio Unione Venezia

13/09/2012


 
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