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Fitness e wellness

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Fitness e wellness: ma rigorosamente country!

La recente legge regionale n. 28 del 10 agosto 2012 che disciplina l'agriturismo, l'ittiturismo e la pesca turismo rischia di snaturare proprio ciò che, almeno nelle intenzioni, sembrava voler tutelare: persino le piscine e d eventuali centri benessere sono stati autorizzati - lo prevede un'apposita deroga alla legge regionale che disciplina il governo del territorio! - : c'è da chiedersi se, in tempi di siccità e di annate magre, si dovrà coniare un nuovo proverbio: voler la botte piena e la piscina ben temperata.
Per non parlare del numero di letti e di coperti consentiti che in numerosi casi supera di gran lunga quello di un modesto hotel a conduzione familiare o di un ristorantino o di una trattoria, che però non possono permettersi deroghe gestionali, né strutturali e soprattutto fiscali.
La legge rende di fatto l'attività agrituristica ed ittituristica un esercizio di un'attività ricettiva alberghiera e di ristorazione in tutti i sensi, ma sul fronte degli interventi edilizi e di tutela dell'igiene e della sicurezza per il trattamento degli alimenti e del soggiorno degli ospiti evidenzia un inusitato vantaggio: perché consente, seppur sotto controllo, di derogare alle ferree norme che invece gravano sulle attività di somministrazione alimentari e bevande e sugli alberghi ed opportunamente perché a tutela dell'impresa, degli addetti e soprattutto del consumatore.
Una legge che rischia di far male a tutto il complesso settore della ricettività veneta perché crea delle diversità di trattamento e quindi concorrenza di fatto sleale tra operatori del mondo rurale e ristoratori e albergatori dall'altro, compromette la valorizzazione reale del patrimonio rurale e dei prodotti tipici veneti.
Nessuna contrarietà sullo sviluppo dell'agriturismo e ben venga la valorizzazione del nostro patrimonio di tradizioni e di produzione ittica ma le leggi devono essere uguali per tutti: la stessa direttiva servizi Bolkestein non tollera elusioni o mascheramenti, come ha fatto rigorosamente osservare la legislazione della stessa Regione proprio in materia di servizi, e più in generale per le attività di somministrazione alimentari e bevande e ricettive.

04/09/2012 


 
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