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FISCALITA' D'IMPRESA

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FISCALITA' D'IMPRESA

Fatture di importo inferiore a 300 euro

L'art. 6 del D.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695, prevede la possibilità di annotare nei registri Iva un documento riepilogativo di tutte le fatture emesse e/o ricevute il cui importo non sia superiore a 300 euro. Pertanto, i soggetti passivi Iva hanno la possibilità di registrare le fatture attive e/o passive, se di importo inferiore al predetto limite, attraverso un documento riepilogativo nel quale devono essere indicati:

i numeri delle fatture cui si riferisce;

l'ammontare complessivo imponibile delle operazioni;

Ciò premesso, con la Risoluzione n. 80/E del 24 luglio 2012, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che è possibile avvalersi di tale semplificazione anche per la registrazione degli incassi e dei pagamenti ai fini della determinazione del reddito professionale, qualora gli stessi vengano annotati in una sezione separata del registro Iva, ai sensi dell'art. 3 del medesimo D.P.R. n. 695 del 1996.

Il documento cumulativo potrà, però, essere annotato anche ai fini delle imposte sui redditi solo laddove le fatture emesse e/o ricevute (e nel medesimo documento riepilogate), siano state tutte saldate. In tale ipotesi, come unica data associata al documento riepilogativo, potrà essere utilizzata quella dell'ultimo incasso e/o pagamento.

Di conseguenza, eventuali fatture emesse e/o ricevute nel periodo di riferimento, anche se di importo inferiore a 300 euro, dovranno essere annotate separatamente se non ancora saldate al momento della formazione e registrazione del documento riepilogativo.
Infine, nel documento di prassi in esame viene precisato che le singole fatture, emesse e/o ricevute, dovranno essere conservate, unitamente al documento riepilogativo, anche al fine di consentire all'Amministrazione finanziaria di espletare la propria attività di controllo.

26/07/2012


 
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