Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 30 Aprile 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

FIPE

 .
 

FIPE: NEL 2012 MALE ANCHE IL TURISMO

La consueta indagine estiva del centro Studi Fipe, la federazione italiana dei pubblici esercizi aderente a Confcommercio - Imprese per l'Italia, ha evidenziato le difficoltà che sta attraversando il comparto turistico. Stando ai dati emersi dall'indagine, come nei consumi, anche nel turismo in Italia si sta tornando ai livelli di quindici anni fa: solo negli ultimi cinque anni sono stati cancellati 41 milioni di viaggi e 195 milioni di giornate di vacanza.
Il continuo crescere del numero degli italiani che non si concedono neanche un giorno di vacanza è una delle principali cause di questa situazione. A fronte di oltre 17 milioni di italiani che nella media trimestrale del 2008 avevano fatto almeno un viaggio, oggi se ne contano solo 12,7 milioni, cioè 4,5 milioni di turisti di media in meno per trimestre.
A ciò è da aggiungere la propensione per alcune categorie sociali (operai, autonomi, pensionati) e fasce di popolazione (anziani) a tornare agli stessi livelli di vacanza degli anni '90, nonché una stagionalità della domanda in aumento anziché in diminuzione.

Esaminando l'estate 2012, gli italiani in vacanza da luglio a settembre saranno circa 25 milioni (40%, a fronte del 48% nel 2008, cioè 29 milioni di persone) anche se il numero dei viaggi per vacanza sarà di 32 milioni (sempre nel 2008 i viaggi estivi degli italiani furono 44 milioni) generando un volume di presenze atteso di 302 milioni. Va male anche sul fronte della destagionalizzazione. Nel 1998 si facevano vacanze nel 52% dei casi di durata fra una e tre notti, mentre adesso si è al di sotto del 45%. Come se non bastasse, il calo del movimento turistico estivo rispecchia il calo più generale dei flussi turistici interni. Infatti, tra il 2008 e il 2012 la flessione del numero dei viaggi tocca i 38 punti percentuali, con una variazione in valori assoluti da 107 a 66 milioni che produrrà effetti pesanti sulle presenze: da 644.097 del 2008 a 449.793 del 2012. Anche in termini di modelli di consumo del prodotto turistico si è scesi a 1,1 viaggi pro-capite, cioè un record in negativo che ha infranto addirittura quelli del 1998 (1,4), del '99-2001 (1,3), del 2011 (1,2) e inferiore di 0,7 punti rispetto al 2008 (1,8) con il picco più alto.

"Se tutte queste proiezioni sono veritiere - commenta Danilo De Nardi, Direttore Confcommercio Unione Venezia - questa sarà la stagione meno convincente da quindici anni a questa parte. Del resto, preoccupa il ritorno generalizzato alla mono-vacanza estiva, tipico degli anni '70, che dimostra inequivocabilmente come anche l'isola felice del turismo venga attaccata dalla morsa della crisi economica. Ci consola appena il fatto che, benché la crisi sia piuttosto trasversale nel Paese, il nord Italia sembra soffrirla un po' meno, visto che la quota trimestrale di coloro che viaggiano per vacanza è in media del 26,1% a fronte del 12,2% del meridione e del 23,6% del centro. Questo dato, per quanto riguarda il nostro territorio, è il frutto di anni di investimenti tesi a rendere la nostra accoglienza qualitativamente ineccepibile: una vera e propria eccellenza, che auspichiamo non venga sacrificata ulteriormente, ma che anzi costituisca una leva motrice per la ripresa".

23/07/2012


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole