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CONSUMI

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CONFCOMMERCIO SU CONSUMI: DATI DI MAGGIO CONFERMANO FASE DI MASSIMA DIFFICOLTA'

L'indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) segnala a maggio una riduzione del 2,3% in termini tendenziali ed una flessione dello 0,9% rispetto al mese precedente.
Il dato fortemente negativo dell'ultimo mese, che segue la pesante riduzione registrata ad aprile (-5,4%), evidenzia lo stato di estrema criticità della domanda per consumi, una delle fasi più difficili della nostra recente storia economica.
I dati sui consumi si inseriscono in un quadro che evidenzia per tutti gli indicatori congiunturali, qualitativi e quantitativi, il permanere di una situazione economica particolarmente difficile.
Il sentiment delle famiglie e delle imprese si è attestato anche a giugno sui livelli minimi raggiunti nei mesi precedenti, a segnalare come i diversi operatori economici non intravedano a breve un significativo miglioramento rispetto alla situazione in essere.
La dinamica tendenziale dell'ICC di maggio riflette un aumento dello 0,6% della domanda relativa ai servizi ed una riduzione della spesa per i beni (-3,3%).
La riduzione più sensibile ha interessato il segmento relativo alla mobilità (-13,4%), al cui interno si segnalano diminuzioni di un certo rilievo per quasi tutti i beni ed i servizi che compongono l'aggregato. Fanno eccezione solo i trasporti aerei che evidenziano un trend debolmente positivo.
Per l'abbigliamento e le calzature (-3,9%), l'alimentare le bevande e i tabacchi (-1,7%) ed i beni e servizi per la casa (-2,6%) la contrazione dei volumi acquistati dalle famiglie nel mese di maggio, rispetto all'analogo periodo dell'anno precedente, si inserisce in un contesto che vede ormai da mesi una situazione di continuo ridimensionamento della domanda, che ha assunto nel mese di aprile toni preoccupanti.
In ulteriore diminuzione sono risultati, anche a maggio, i consumi per alberghi, i pasti e le consumazioni fuori casa (-1,0%); il dato conferma le difficoltà che attraversa il settore, per il quale, da gennaio, la tendenza è improntata ad una progressiva riduzione della domanda.
Continuano a fare eccezione alla generalizzata tendenza alla riduzione, i consumi per i beni e i servizi per le comunicazioni (+2,3%). Questo segmento ha mostrato negli ultimi due mesi una marcata tendenza alla decelerazione nei primi mesi del 2012, infatti, le variazioni tendenziali erano prossime al 10%.

09/07/2012


 
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