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Timidi segnali positivi

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Timidi segnali positivi: non soffochiamoli

L'ottimismo non è certo di casa in questi mesi in Italia, ma è opportuno armarsi di sano realismo e guardare anche ad alcuni segnali che, seppur nella discontinuità alla quale ci stiamo abituando, rendono non più rinviabile quel colpo d'ala che attivi le misure necessarie alla ripresa.
Rilevante la dichiarazione del Presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi:"L'assicurazione che il tasso rimarrà all'1,00% sino alla fine del 2012 per garantire liquidità al sistema bancario - spiega Danilo De Nardi, Direttore di Confcommercio Unione Venezia - dovrebbe togliere ogni alibi alle banche che continuano a vincolare pesantemente il credito al sistema dell'economia reale, alle imprese". Una dichiarazione che potrebbe consentire maggiori margini di manovra anche al sistema delle cooperative fidi che si stanno rivelando veri e propri missionari in terra di crisi soprattutto per quelle imprese, piccole e familiari, che non vogliono mollare e con sacrificio non chiudono le serrande".
"Più cautela sui dati positivi delle borse" - avverte però De Nardi - "anche se è confortante che i rialzi più significativi siano quelli dell'industria manifatturiera e non quelli, notoriamente più ballerini, di banche e finanziarie".
E quando i segnali positivi vengono dalla produzione e non dalla speculazione tendono ad essere più stabili e ad allentare la morsa - psicologica ma anche in gran parte concreta - della sfiducia dei consumatori.
"Un cammino ancora lungo - conclude il Direttore dell'Unione - ma se sarà accompagnato da urgenti misure per il rilancio dei consumi e, soprattutto, se si scongiurerà l'ulteriore incremento dell'IVA a fine estate, forse i consumi non continueranno a calare e il pessimismo lascerà la strada ad una saggia parsimonia, che comunque ha sempre caratterizzato gli italiani, noti per essere buoni risparmiatori, ancor prima che consumatori".

07/06/2012


 
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