Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 22 Ottobre 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Studi di settore

 .
 

Studi di settore corretti per tener conto della crisi

Gli studi di settore possono essere integrati sulla base degli andamenti economici, a cominciare dal periodo d'imposta 2011.
Un accorgimento resosi necessario per adeguare un sistema presuntivo alla difficilissima realtà della crisi che sta incidendo in modo trasversale tutte le attività economiche ma che vede, in alcuni settori e in alcuni livelli della filiera, situazioni estremamente difficili. In modo analogo la correzione dovrà tener conto anche delle disomogeneità che si stanno inevitabilmente riscontrando anche in seno al medesimo settore ma tra territori estremamente diversi per tessuto economico e sociale e per conseguente reazione - per lo più contrazione dei consumi - al mordere della crisi.
Un'altra importante novità é rappresentata dagli inviti alla presentazione dei modelli degli studi di settore, inviati dall'Agenzia delle Entrate ai contribuenti, che non hanno una funzione preclusiva e prevedono la possibilità di ravvedimento.
Questi sono solo alcuni degli aspetti trattati in una recente circolare diffusa in questi giorni dall'Agenzia delle Entrate, contenente chiarimenti sulle principali novità normative in materia di studi di settore.
L'Agenzia delle Entrate, inoltre, potrà invitare i contribuenti, in base ai dati di Unico, ad adempiere agli obblighi dichiarativi in materia di studi di settore. Si tratta di inviti che dovranno sollecitare il rispetto di comportamenti virtuosi: tuttavia permane la disponibilità a consentire il ravvedimento.
Più precisamente, é prevista la possibilità di operare il ravvedimento dell'omessa presentazione del modello degli studi di settore, attraverso una dichiarazione integrativa.
In tal modo i contribuenti potranno beneficiare delle sanzioni ridotte sanando la violazione commessa.
La circolare fornisce chiarimenti, inoltre, in ordine ai benefici per i soggetti che per il 2011 risultano congrui e coerenti alle risultanze degli studi di settore. In particolare, nei confronti di tali soggetti: sono preclusi gli accertamenti di tipo "analitico-presuntivo"; la determinazione sintetica del reddito complessivo e' ammessa solo a condizione che il reddito complessivo accertabile ecceda di almeno un terzo quello dichiarato; e' ridotto di un anno il termine per l'attività di accertamento.
Tali limiti operano nei confronti dei soggetti che dichiarano, anche per effetto dell'adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell'applicazione degli studi, a condizione che gli stessi soggetti abbiano indicato fedelmente tutti i dati richiesti, risultino coerenti con gli specifici indicatori previsti e siano "potenzialmente" accertabili sulla base delle risultanze degli studi di settore.

20/03/2012


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole