Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 26 Giugno 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

LA TAV

 .
 

LA TAV: SERVE ALL'EUROPA, ALL'ITALIA E POI SERVE AL VENETO
SEMPRE CHE NON SI PREFERISCA UN ALTRO 4-0 CON LA SPAGNA

Senza essere ingegneri o grandi strateghi delle infrastrutture, è facile comprendere una cosa: il treno ad alta velocità, per definizione non può certo considerarsi una sorta di interregionale con il turbo "Mi auguro che le polemiche di questi mesi non riguardino dove collocare una o più stazioni, visto che una TAV a senso se tra una stazione ed un'alta corrono almeno 150 -200 Km - dice Francesco Antonich, Vicedirette di Confcommercio Unione Venezia - "quindi scordiamoci, oltre all'interscambio con l'Aeroporto Marco Polo e con quello di Ronchi dei Legionari, presso Trieste, che vi siano altre stazioni". Il problema semmai è sapere chi dovrà sostenere questo sacrificio per un'infrastruttura che servirà all'Europa, quindi all'Italia e, se il Nord Est saprà fare bene la sua parte, anche al Veneto, in un primo tempo in termini di risarcimenti, crediti e occupazione.
"Quanto al tracciato, se non la vogliamo fare qui in provincia, austriaci, tedeschi, svizzeri e francesi, hanno già tracciato la rotta alternativa - aggiunge Antonich - il cosiddetto "corridoio alto", che in parte già è operativo". Il fatto è che dove passerà, l'Europa - tutta, quindi anche l'Italia - dovrà in qualche maniera risarcire quel territorio in qualche maniera, e dove non passerà, ma avrebbe dovuto passare, lascerà un vuoto e quel territorio dovrà comunque contribuire a pagare il tracciato alternativo.
A beneficiarne, alla fine della partita saranno - oltre ai teutonici - i soliti spagnoli che vedranno 1. la loro rete TAV collegata all'Europa Centrale ed Orientale, 2. aumentare il flusso di passeggeri e turisti, 3. avviare un nuovo volano per la crescita della penisola iberica, 4. vedere indebolito un territorio notoriamente affine e per questo competitivo: Italia e Veneto.
Quattro goal davvero memorabili, con tanto di applausi degli Ukraini, all'altro capo del Corridoio intermodale!

02/07/2012


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole