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IRPEF

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Acconto Irpef 2011 meno salato

Il Presidente del Consiglio Mario Monti ha dato semaforo verde al differimento del versamento dell'acconto Irpef dovuto per il periodo d'imposta 2011, di 17 punti percentuali.
Questo significa che l'acconto Irpef da versare entro il 30 novembre prossimo sarà pari all'82% anziché del 99%.
La differenza (quindi il 18%) dovrà essere versata nel mese di giugno del 2012.
Per i contribuenti che hanno già effettuato il pagamento dell'acconto nella misura del 99% ora spetta un credito d'imposta pari alla differenza pagata in eccesso, da utilizzare in compensazione con il modello F24.
E per chi avesse già adempiuto con l'aliquota di anticipo oridnaria?
Per i contribuenti che si sono avvalsi dell'assistenza fiscale, i sostituti d'imposta tratterranno l'acconto applicando la nuova percentuale dell'82%.
Nel caso in cui sia stato già effettuato il pagamento dello stipendio o della pensione senza considerare tale riduzione, i sostituti d'imposta provvederanno a restituire nella retribuzione erogata nel mese di dicembre 2011 le maggiori somme trattenute.
Qualora, infine, i sostituti d'imposta non siano in grado di riconoscere la riduzione dell'acconto sulle retribuzioni erogate nel mese di dicembre 2011, gli stessi dovranno comunque restituire le maggiori somme trattenute nella retribuzione successiva.
La misura dovrebbe consentire ai consumatori, ma anche alle aziende, una maggior disponibilità di liquidità a ridosso del periodo natalizio, dando una boccata d'ossigeno ai consumi e alleggerendo la pressione sui sostituti d'imposta.
Tuttavia il clima economico e psicologico sia delle imprese che dei cittadini appare improntato alla massima cautela.
C'è in realtà da chiedersi se tale dilazione di pagamento dell'irpef, più che produrre ad un "effetto reddito" -per altro piuttosto debole - non venga considerato dagli italiani come un'opportunità di far quadrare i conti e consentire di pagare spese già preventivate: bollette, assicurazioni, carburanti, riscaldamento: tutte voci del bilancio familiare che pesano significativamente proprio a fine anno.
E se il clima dovesse permanere teso anche per il primo semestre 2012, il saldo "più sostanzioso" dell'Irpef all'inizio dell'estate, insieme all'introduzione dell'IMU per la prima casa (ex ICI) e degli altri sacrifici che il Governo sta per richiedere con la nuova manovra, potrebbero costituire motivazioni sufficienti ad orientare gli italiani a limare qualche gita fuori porta o qualche giorno di vacanza...

24/11/2011


 
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