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Nuova IVA ordinaria al 21%

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Nuova IVA ordinaria al 21%

Come applicarla?

L'Agenzia delle Entrate ha recentemente emanato una circolare con alcuni chiarimenti in merito all'IVA da applicare. Pur rinviando all'assistenza puntuale da parte dei nostri uffici di Confcommercio-Imprese per l'Italia presso i mandamenti per risolvere i casi più complessi o comunque dubbi, ecco alcune indicazioni utili per non commettere errori.
Con l'aumento dell'aliquota ordinaria Iva dal 20% al 21% della base imponibile dell'operazione, è stato modificato il criterio per stabilire la percentuale in base alla quale deve essere determinato il corrispettivo delle operazioni soggette ad Iva effettuate dai commercianti al minuto, mediante scorporo dell'Iva dal corrispettivo lordo. La nuova aliquota al 21% si applica alle operazioni per le quali il "fatto generatore dell'imposta" si realizza dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, e cioè a partire dal 17 settembre 2011.
Ma vediamo qualche dettaglio applicativo.
Circa il momento di effettuazione delle operazioni, il documento di prassi in esame precisa che nulla è cambiato. Nel caso di acconti e fatture anticipate sia emessa fattura anticipata o sia pagato in tutto o in parte il corrispettivo, è previsto che l'operazione si consideri effettuata, limitatamente all'importo pagato o fatturato, alla data della fattura o del pagamento.
Al riguardo, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che gli acconti pagati entro il 16 settembre 2011, che hanno scontato l'aliquota del 20%, non dovranno subire regolarizzazioni.
La maggiore aliquota del 21% sarà applicata alle fatture a saldo emesse o ad altri eventuali acconti pagati successivamente a tale data.
Analogamente, se entro il 16 settembre 2011, è stata emessa una fattura anticipata, tale fattura resta soggetta all'aliquota del 20% anche se la consegna del bene od il pagamento del servizio avvengono successivamente alla data indicata.
Per le operazioni effettuate nei confronti dello Stato e degli enti pubblici, l'aumento dell'aliquota Iva non si applica in relazione a quelle operazioni per le quali, entro il 16 settembre 2011, sia stata già emessa e registrata la fattura, ancorché al medesimo giorno il corrispettivo non sia stato ancora pagato.
Per le operazioni effettuate nei confronti di soggetti diversi, ai fini dell'applicazione dell'aliquota del 20%, rileva, invece, esclusivamente, il momento di effettuazione dell'operazione, senza che alcun rilievo abbiano gli adempimenti di registrazione della fattura o del corrispettivo.
Pertanto l'Agenzia delle Entrate ritiene che, in relazione alle operazioni effettuate nei confronti dello Stato e degli enti pubblici, per consentire l'applicazione dell'aliquota del 20% anziché di quella del 21%. sia sufficiente l'emissione della fattura entro il 16 settembre 2011.
La registrazione delle fatture, richiesto espressamente dalla norma, può, quindi, intervenire entro 15 giorni dalla emissione della fattura, con riferimento alla data della emissione.
Circa il regime dell'"Iva per cassa", previsto l'aliquota Iva applicabile resta determinata sulla base del momento di effettuazione dell'operazione.
Per determinare l'aliquota corretta da applicare i commercianti al minuto devono effettuare lo scorporo dell'imposta da tale ammontare. Ora va utilizzato esclusivamente il metodo matematico. Dunque i commercianti al minuto a partire dalla prima liquidazione successiva al 17 settembre 2011, devono effettuare lo scorporo dell'imposta dividendo l'importo complessivo dei corrispettivi per i valori sopra indicati e per 121 quando è applicabile l'imposta nella misura ordinaria.
L'Amministrazione finanziaria, inoltre, ha precisato che:
i commercianti al minuto, nell'effettuare la liquidazione periodica relativa all'arco temporale in cui si verifica la compresenza dell'aliquota del 20% e di quella del 21% (mese di settembre ovvero, per i contribuenti trimestrali, terzo trimestre), devono operare lo scorporo tendo conto distintamente dei corrispettivi soggetti all'una o all'altra delle predette aliquote (applicando, naturalmente, a tal fine distinte percentuali ai diversi importi);
per i soggetti che determinano l'imposta con il metodo di ventilazione dei corrispettivi - in base al quale annotano globalmente l'ammontare giornaliero dei corrispettivi, senza distinzione di aliquota, e successivamente, in proporzione alle aliquote applicate agli acquisti effettuati nell'anno, ripartiscono le vendite - in sede di ventilazione dei corrispettivi l'aliquota del 21% trova applicazione solo in presenza di acquisti effettuati scontando la medesima aliquota.

19/10/2011


 
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