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Iva al 21 e all'11%

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Iva al 21 e all'11%

Problemi di tasca e di... cassa

Come regolarsi per contabilizzare in modo fiscalmente corretto l'IVA, e cosa potrebbe accadere in questi primi giorni?
L'Agenzia delle Entrate, in merito, ha diffuso le prime indicazioni sull'applicazione della nuova aliquota Iva al 21% scattata sabato scorso, e pare opportuno qui riprenderle integralmente.
'Qualora nella fase di prima applicazione ragioni di ordine tecnico impediscano di adeguare in modo rapido i software per la fatturazione e i misuratori fiscali - spiega l'agenzia i un'apposita circolare - gli operatori potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse e i corrispettivi annotati in modo non corretto effettuando la variazione in aumento''. La regolarizzazione - si premura di evidenziare l'Agenzia -non comporterà alcuna sanzione se la maggiore imposta collegata all'aumento dell'aliquota verrà comunque versata nella liquidazione periodica in cui l'Iva é esigibile.
Intanto si stanno mettendo a punto le stime sugli effetti che la l'aumento di "un solo punto percentuale" provocherà sul sistema economico.Se per quanto riguarda i generi di prima necessità (per intenderci quelli sui quali si applica l'iva al 4% che non ha subito variazioni), ovvero pane, latte, pomodori e giornali, ad esempio, i rincari si noteranno subito invece per gli elettrodomestici - piccoli o grandi - per i giocattoli, le automobili, il fashion in generale, per i detersivi, molti prodotti saranno più cari. Il caffè cresce sullo scaffale (21%), ma dovrebbe rimanere bloccato al bar, anche perché è stata cassata la variazione all'undici per cento dell'iva per la ristorazione che rimane così al 10%.
In generale, le famiglie italiane dovrebbero spendere dai 120 ai 500 euro in più all'anno, a seconda delle fasce di consumo nelle quale le statistiche le fanno rientrare. Sicuramente ad aumentare sarà tutto ciò che circola su strada, visto aumenterà la benzina. Comunque i prodotti e i servizi nel mirino sono molti: auto e moto, abbigliamento e calzature, taglio e piega dal parrucchiere, piatti e tovaglie, mobili e lampade, rossetti e rasoi, frigoriferi e lavatrici, solo per citare alcuni dei prodotti a largo consumo.
Non rimane escluso nemmeno il turismo, visto che aumenteranno di conseguenza le tariffe gli stabilimenti balneari e per i pacchetti vacanza. Da evidenziare che godranno ancora della vecchia aliquota tutte le operazioni effettuate con la pubblica amministrazione e quelle per le quali era già stata emessa la fattura anche se il corrispettivo ancora non é stato pagato.

19/09/2011


 
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