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Sempre aperti e taglio delle feste e dei ponti ...

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Sempre aperti e taglio delle feste e dei ponti ...

Qualcosa non torna

Il primo settembre 2011 potrebbe essere un giorno qualunque per chi deve smaltire e gestire lo smaltimento dei rifiuti. Infatti il decreto legge in vigore (per 60 giorni e sottoposto all'esame del Parlamento per la conversione in legge) contenente la manovra per stabilizzare l'economia e la finanza del Paese prevede anche l'abrogazione del Sistri, il sistema per la tracciabilità dei rifiuti speciali e pericolosi
Annunciato l'8 marzo di quest'anno, doveva partire definitivamente, dopo un'intesa con le imprese, il primo settembre, con scaglioni a seconda della grandezza delle aziende, per coinvolgere anche le imprese più piccole quindi anche quelle del commercio e dei servizi, fino al primo gennaio 2012.
Va detto che da mesi ormai la "macchina" e le procedure per produrre, distribuire e gestire il sistema era già in moto e molte imprese - a partire dai trasportatori - soprattutto per quanto riguarda i trasportatori - erano già stati attivati per essere pronti: basti pensare alle scatole nere per i camion, alle chiavette Usb dove registrare tutti i dati relativi al carico
e telecamere posizionate in oltre 400 impianti di smaltimento, tra inceneritori e discariche.
Per non parlare di quanto le imprese hanno già versato allo Stato - si calcolano circa 90 milioni di euro - per ottemperare agli obblighi di iscrizione e per cominciare a dotarsi della strumentazione adeguata, senza contare che dal Corpo dei Carabinieri, alle Camere di Commercio, per non parlare delle altre amministrazioni coinvolte, il SISTRI ha già impegnato notevoli risorse economiche, finanziarie e risorse umane pubbliche e private.
Sia chiaro: tecnicamente il sistema può considerarsi, per il momento solo "sospeso" in quanto solo il Parlamento potrà sentenziare la fine prematura del SISTRI confermando con la conversione in legge le disposizioni proposte nel decreto legge del Governo.
E proprio all'inizio della"prima lettura" in Senato il Ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ha fortemente voluto la realizzazione del SISTRI, ha espresso tutta la propria contrarietà all'abrogazione, ritenendo che così facendo le ecomafie non potranno essere contrastate e la tutela ambientale definitivamente compromessa.
Del resto il SISTRI necessitava sicuramente di un percorso di rodaggio e di una accurato iter di adattamento e perfezionamento, soprattutto per rispondere alla diversità di dimensione e di attività economica, ma sull'impianto generale e sulla necessità di avere un sistema integrato di controllo della gestione dello smaltimento dei rifiuti tutti gli operatori e le associazioni di categoria erano concordi.
Allo stato attuale, su proposta del Pd, la commissione del Senato che si sta occupando della manovra ha votato perché il Sistri sia salvaguardato, chiedendo una proroga al primo gennaio della sua entrata in vigore.
Sarà nostra cura ritornare sull'argomento appena vi saranno novità. Alle imprese associate raccomandiamo di contattare i servizi di consulenza di Confcommercio del proprio territorio, come Ter Ambiente Venezia, per ogni chiarimento ed aggiornamento in merito e per verificare comunque il corretto adempimento degli obblighi connessi allo smaltimento e alla gestione dei rifiuti.

29/08/2011


 
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