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Borse di plastica

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Borse di plastica

Il bando è stato confermato

Il Consiglio dei Ministri ha confermato la messa al bando dei sacchetti di plastica usa e getta non biodegradabili, la cui messa al bando nel nostro Paese era scattata già lo scorso 1. gennaio.
Il Governo, con la nuova norma, chiarisce la portata del divieto, i riferimenti normativi europei per la biodegradabilità dei materiali.
Proprio per risolvere i problemi di presunta incompatibilità giuridica con la disciplina comunitaria - problematiche non del tutto superate per altro - la nuova norma è stata correttamente notificata all'Ue che la sta valutando.
Secondo il Ministro dell'Ambiente On. Prestigiacomo, "Gli italiani hanno dato prova in questi mesi di una straordinaria maturità ambientale, accettando di buon grado il divieto dei sacchetti usa e getta e
utilizzando le buste biodegradabili o borse della spesa riutilizzabili."
L'Italia si conferma così il il primo Paese, in Europa, ad aver messo fuori legge gli shopper inquinanti: ai numerosi consensi suscitati si sta ora affiancando anche un ripensamento da parte della stesa Unione europea che aveva sollevato, come citato, dubbi di incompatibilità con la disciplina di tutela della concorrenza e di libera circolazione dei prodotti e dei servizi. Infatti gli shopper rimangono ancora perfettamente legali nella maggior parte dei Paesi dell'Unione e possono, quindi, teoricamente essere importati e distribuiti in conformità del diritto comunitario.
Il Governo intende tuttavia andare oltre, promuovendo la produzione di bio-plastiche che sono parte essenziale di quella filiera della nuova chimica, capace di aiutare l'ambiente anziché comprometterlo.
Il provvedimento recentemente varato dal Governo, chiariti dubbi ed incertezze che scaturivano dalla legge del 2006, dovrebbe aver definitivamente individuato un quadro normativo chiaro a difesa dell'ambiente e a favore di uno sviluppo produttivo moderno e sostenibile.

04/08/2011


 
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