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Ancora tensione, ma anche primi segnali positivi

Nei giorni scorsi, l'Osservatorio Credito Confcommercio ha reso noto il rapporto relativo del II° trimestre 2011. Come di consueto, il rapporto analizza 6 variabili "termometro" che consentono di capire come sta andando l'economia attraverso il rapporto tra gli operatori economici e il credito. In particolare: fiducia sull'andamento dell'economia; fiducia sull'andamento delle imprese; andamento congiunturale; fabbisogno finanziario; domanda e offerta di credito; offerta di credito.
Per quanto riguarda la Fiducia sull'andamento dell'economia il 25,4% delle imprese ritiene che la situazione sia peggiorata rispetto al trimestre precedente, il 60,7% che sia rimasta invariata ed il 12,2% che sia migliorata. Si mantiene la cautela sulle prospettive di breve periodo per le i prese del terziario.
Anche sull'andamento delle proprie aziende, gli imprenditori permangono cauti: il 22,9% delle imprese ritiene che la situazione sia peggiorata rispetto al trimestre precedente, il 63,1% che sia rimasta invariata ed il 14% che sia migliorata.
Tuttavia permane stabile l'andamento dei ricavi, e per il trimestre in corso si prevede invece un lieve miglioramento. Ancora fredde, invece, le prospettive sulle dinamiche dell'occupazione.
Stabili i prezzi per quanto riguarda le forniture che dovrebbero anzi limarsi ulteriormente nel periodo luglio - settembre.
Permangono invece sempre problematici i pagamenti, i cui tempi rimangono ancora eccessivamente lunghi.
Sul lato delle necessità finanziarie, le imprese dei comparti commercio, turismo e servizi confermano le difficoltà da tempo manifestatesi con l'acuirsi della crisi generalizzata, tuttavia riescono a far fronte al proprio fabbisogno finanziario il 51,5% delle imprese, appena più viscoso, l'accesso al credito è stato segnalato dal 40,5% del panel, mentre per 8,1% non è stato possibile soddisfare il proprio bisogno finanziario, in particolare le microimprese del commercio le microimprese (1-9 addetti).
Le imprese del terziario che si sono rivolte agli istituti bancari per chiedere un fido, o per rinegoziarne uno già esistente, risulta inferiore rispetto al trimestre precedente (22,4% contro il 24,0%). Di queste, il 55,8% (erano il 53,9% nel trimestre precedente) ha visto accogliere la propria domanda di credito con un ammontare pari o superiore rispetto a quello richiesto, il 17,3% ha visto accogliere la propria domanda con un ammontare inferiore a quello richiesto, mentre il 12,3% delle imprese ha visto respingere la propria domanda di credito. Le imprese ancora in attesa di una risposta da parte della propria banca risultano essere il 5,9%, mentre quelle che intendono formalizzare la propria richiesta di finanziamento nel prossimo trimestre sono l' 8,7%.

01/08/2011


 
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