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Primi segnali positivi

Il dato è ancora quello di aprile, ma è sicuramente il primo dato positivo consolidato.
Infatti nel mese -che ricorderemo ebbe anche la settimana di Pasqua - le vendite al dettaglio hanno registrato un balzo pari al +2,5 per cento rispetto allo stesso mese dell'anno scorso (il più forte da oltre un anno) e dello 0,4 per cento sul mese precedente. A trainare soprattutto le vendite di prodotti alimentari (+4,7 e +0,8 per cento rispettivamente: ma va evidenziato anche che ad aprile cìè stata Pasqua).
Il dato è stato confermato dall'Istat, che tiene a sottolineare come l'aumento tendenziale è il più marcato da oltre un anno, ovvero dal marzo del 2010.
La crescita tendenziale è la più forte dal febbraio del 2008. Tra gli esercizi a prevalenza alimentare l'aumento annuo più sostenuto riguarda i supermercati, che segnano un rialzo del 5,9%. Forte crescita anche per i discount alimentari (+5,8%). Quanto ai prodotti non alimentari sono salite dello 0,2% congiunturale e dell'1,5 per cento tendenziale.
Nel confronto con il mese di aprile 2010 si registrano variazioni positive del 4,2% per le vendite della grande distribuzione e dell'1,3% per quelle delle imprese operanti su piccole superfici.
E' tuttavia utile aggiungere qui che sempre l'Istat, ha riscontrato a maggio sono rimaste ferme le retribuzioni contrattuali orarie. L'incremento su base annua è stato pari all'1,8%, come ad aprile. Il dato è inferiore a quello dell'inflazione che a maggio è cresciuta del 2,6% su base tendenziale.
Sul fronte delle percezioni, migliorano le previsioni sulla situazione economica del Paese e le aspettative sull'evoluzione del mercato del lavoro, oltre ai giudizi sul bilancio finanziario della famiglia e alle attese a breve termine sulla situazione familiare. Ma permane ancora dubbiosa la valutazione sul risparmio, anche se le intenzioni di acquisto di beni durevoli segnano un netto recupero.

27/06/2011


 
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