Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 01 Maggio 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

shopping low cost

 .
 

Lo shopping low cost piace sempre più agli Italiani

E' stata la rivoluzione di questi ultimo anni, complice la grave crisi persistente, e sta condizionando ormai anche il modo di concepire lo shopping e gli stili di vita e di consumo degli italiani.
Del resto, l'anno scorso, il settore ha registrato un incremento del +13,53 per cento sull'anno precedente che in soldoni fanno quasi 77 miliardi di euro: il 48,8 per cento degli italiani ha dichiarato di aver acquistato prodotti o servizi low cost, ma di di qualità.
Infatti no si guarda più solo al risparmio in termini assoluti, ma si vuole piuttosto un ottimo rapporto qualità costi percepito - in fuznione delle tasche - dal cliente.
Ma come si approcciano gli italiano al low cost? Se lo è chiesto e vi ha dedicato un'attenta ricerca proprio AssoLowcost. Il quadro che è emerso è davvero interessante: il 48,8% degli italiani ha dichiarato di aver acquistato prodotti o servizi low cost di qualità, ma il 32,8% ha tagliato i consumi rinunciando all'acquisto di prodotti. Il 23,3% ha scelto prodotti con un prezzo minore mentre il 42,9% ha mantenuto le proprie abitudini di consumo.
C'è invce disaffezione per la griffe, che interessa davvero solo il 9,4% degli italiani. Da rilevare che cresce il numero dei consumatori disposti a spendere di più per un prodotto o un servizio che presenti una maggiore attenzione all'ambiente e al sociale (38,6%), e che abbia qualità superiore alla media (33,8%).
Quali i settori che nel 2010 hanno maggiormente attratto gli italiani? Non solo i prodotti alimentari o fashion, ma anche servizi come assicurazioni, servizi bancari, servizi sanitari.
In graduatoria comunque spiccano i prodotti diffusi dalla grande distribuzione alimentare, quindi abbigliamento e carburanti.
In termini percentuali, gli italiani hanno così riempito il carrello dello shopping low cost: abbigliamento, per un 68,5%; settore casa 53,1% (arredamenti e accessori), 38,5% viaggi e vacanze; 35,6% trasporti; 35,1% alimentare; 30,5% svago (ristorazione extradomestica, cinema, teatro, libri, giochi e musica); 21,5% tecnologia; 9,5% settore sanità e salute; 7,4% servizi bancari e assicurativi, 6,7% auto, e infine, 5,4% servizi professionali.
E per quanto riguarda l'immagine? La metà degli acquirente ritiene che il low cost si rivolga a tutte le tipologie di consumatori, mentre il 27,3% ritiene che sia associabile prevalentemente ai giovani. Solo il 17,5% ritiene che riguardi le sole famiglie a basso reddito.
Alla faccia del vecchio caro... status symbol!
In merito alle ragioni dell'acquisto, la principale leva del 'low cost di qualità' è sicuramente il prezzo, determinante per il 66% degli intervistati. Il 18,9% degli italiani si rivolge invece al low cost per togliersi qualche sfizio in più e il 17,5% per poter comprare qualcosa in più.

25/05/2011


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole