Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 26 Giugno 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Consumi ancora fermi

 .
 

Consumi ancora fermi

Ripresa lenta nel triennio

I consumi reali sono fermi e alla fine del 2014 non saranno tornati ancora ai livelli pre-crisi: ogni italiano dispone oggi, a parità di potere d'acquisto, mediamente di 570 euro all'anno in meno rispetto al primotrimestre del 2007.
E' quanto emerge dalle stime dell'Ufficio Studi di Confcommercio e contenuta nel rapporto "La centralità dei consumi per il rilancio dell'economia italiana", illustrato a latere della presentazione del Forum, di Cernobbio.
Dal 2001, ricorda lo studio, la crescita dei consumi pro capite si arresta (+0,1% annuo). Tra il primo trimestre del 2007 e il minimo del secondo trimestre del 2009, i consumi subiscono una riduzione complessiva del 4,3%. "Considerando per il futuro una crescita della spesa reale pro capite superiore ai tassi sperimentati nel periodo pre-crisi - si legge - alla fine del 2014 non avremo recuperato completamente neppure i livelli di inizio 2007". Secondo il direttore dell'Ufficio Studi, Mariano Bella, "oltre al naturale riflesso negativo in termini di benessere e tenore di vita" il calo dei consumi "ha un effetto bloccante sulla crescita economica, cioè del prodotto interno lordo.
L'Ufficio Studi stima che il Pil nel 2011 registrerà una crescita di un punto percentuale soltanto. Seguirà un incremento appena più sensibile (+1,2% ) nel biennio 2012-2013.
I consumi delle famiglie cresceranno quest'anno dello 0,9% contro l'1% del 2010 e nel 2012 dell'1,5%. Sarebbe invece più resistente la dinamica inflativa: per il 2011 + 2,7%. Rialzo dovuto soprattutto a causa degli incrementi dei corsi delle materie prime, energetiche e non energetiche
Bisognerà aspettare il 2012 per assistere ad una crescita della propensione al consumo che compenserà la modesta riduzione del rapporto consumi/Pil subita nel 2010 e che dovrebbe proseguire nel 2011
Di uovo i consumi riprenderanno a crescere nel 2013 (+1,1%).
Confcommercio ha ribadito, con l'occasione, le misure oramai improcrastinabili per consentire davvero il rilancio dell'ocnomia e la ripresa dei consumi: è necessario abbassare le tasse su lavoratori e imprese e portare avanti le riforme strutturali, partendo da due problemi: la disoccupazione giovanile e il Mezzogiorno. Un terzo della perdita dei consumi è imputabile infatti alla disoccupazione. Nel rapporto si stima
che la perdita di consumi dovuta alla condizione di disoccupazione di 640mila famiglie con persona di riferimento che ha perso il lavoro, abbia pesato per 0,6 punti percentuali nel corso del 2009, rispetto alla riduzione complessiva dei consumi in termini reali dell'1,8%: pertanto "un terzo di
questa riduzione è imputabile al non lavoro". "Se non avessimo osservato la disoccupazione presso queste famiglie - osserva l'Ufficio Studi -i consumi sarebbero diminuiti molto meno, dell'1,2% in luogo dell'1,8% e, quindi, a parità di produttività, la flessione del Pil sarebbe stata apprezzabilmente inferiore al 5%, in luogo del -5,2% realizzatosi in quell'anno".

21/03/2011


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole