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Centri commerciali

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Centri commerciali, la moratoria dimenticata

Riproponiamo l'intervento del direttore dell'Unione, Danilo De Nardi, apparso su Corriere del Veneto di martedì 4 ottobre.

Il 9 febbraio 2010, quando ancora tutti confidavano che ci sarebbe stata la " ripresa economica", la Giunta regionale del Veneto di allora (Presidente Galan, Assessore Sartor) approvava un progetto di legge che prevedeva, - finalmente dicemmo noi - di sperimentare una moratoria triennale al'insediamento di grandi strutture commerciali all'infuori del perimetro urbano di paesi e città.
Ciò perché era stata finalmente recepita la considerazione che costruire queste cattedrali nella periferia o vicino gli svincoli autostradali, oltre a consumare campagna, vuol dire decretare la morte di città e paesi. Nello stesso provvedimento era anche stato previsto che le aperture domenicali nel corso dell'anno passassero dalle attuali otto a sedici.
Inutile dire che il provvedimento, preceduto da numerosi incontri, era stato "limato" fino ad ottenere unanime consenso. Ognuno, in cuor suo avrebbe voluto qualcosa di più o di meglio, ma Federdistribuzione, Confcommercio, Confesercenti ed ANCI diedero il loro assenso, come dire che dai rappresentanti dei grandi gruppi commerciali ai Comuni, passando per le Organizzazioni dei commercianti, tutti, ma proprio tutti, erano d'accordo. La questione torna quanto mai d'attualità perché, pur non apparendo all'orizzonte alcun segnale che autorizzi a confidare in un superamento della crisi, sembrano moltiplicarsi le iniziative pronte a sterminare altra campagna (poi ce ne lamentiamo solo quando ci sono le alluvioni), Veneto City prima di tutte e vi tralascio ciò che in ogni provincia si vorrebbe far bollire in pentola, la Regione (la Regione? Spero di no, spero sia solo l'Assessore regionale alle Attività Produttive) riprende in mano vigorosamente l'iniziativa e , con sguardo fiero e sprezzo del pericolo, cosa fa? Propone di portare le domeniche di apertura da otto a venti. E di tutto il resto? Calma, ancora calma! Ne riparleremo più avanti...
Quando sarà troppo tardi.

04/10/2011


 
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