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SE SIAMO COMMISSARIATI, LA COLPA E' SOLTANTO NOSTRA

Di Enrico Cisnetto, tratto dal Gazzettino del 06/11/11

Meno male che non avevamo indetto le elezioni anticipate, altrimenti ci avrebbero imposto di cancellarle. Con non meno violenza di quella esercitata con Papandreu per costringerlo a riconsiderare il referendum che aveva appena proposto ai greci, l'Europa più forte - spalleggiata dagli USA e dagli altri del G20 - ha imposto all'Italia una tutela senza precedenti, che di fatto ne cancella la sovranità nazionale, seppure quella sostanziale e non formale. Ricordo che nel passato Ugo La Malfa, da Ministro del Tesoro, mandò a spigolare il Fondo Monetario, nonostante ci avesse fatto un prestito, e che quando firmò una lettera d'intenti con lo stesso Fmi - cosa ben diversa da "monitoraggio", formula ipocrita per dire "tutela commissariale" - la cosa causò la caduta del Governo Moro-La Malfa per mano del Psi di De Martino. L'orgoglio di una classe dirigente degna del ruolo che occupa non può mai venire a mancare. E che non è certo finta che le cose stiano diversamente - vedi le inutili smentite italiane a Cannes poi spazzate via dalle dichiarazioni di Barroso Van Rompuy e della Lagarde - che si riconquista la credibilità perduta. Perché per esempio, della signora francese del Fmi si possono dire le peggio cose, a cominciare dai pessimi risultati ottenuti a Parigi come Ministro delle Finanze, ma non che sbaglia quando afferma che il problema dell'Italia è la perdita totale di credibilità. Al di là dello opinioni, lo certificano i mercati, con lo spread a 462punti ed i credit default swaps (cds), cioè i contratti assicurativi con cui gli investitori si coprono dal rischio di fallimento di un paese, arrivati ad un livello record tale che per l'Italia si pronostica che nei prossimi cinque anni ci siano 35 possibilità su 100 di andare in default, posizione che vede messi peggio nel mondo solo altri sei Paesi.
Dunque, guai a confondere la giusta indignazione per le mortificazioni subite - da un'Europa che non c'è, da leader come Merkel e Sarkozy che giocano a fare i duri ma (purtroppo) sono assai deboli e miopi, e da un Fondo Monetario che esso stesso ha scarsa credibilità - con l'assoluzione. Se siamo nel pieno di un disastro senza precedenti e sull'orlo di un baratro che può portarci al fallimento (è vero che non siamo la Grecia, ma questo non significa che non possiamo fare la stessa fine) la responsabilità è solo e soltanto nostra. Che poi i becchini siano dei pochi di buono, aggrava la nostra rabbia, ma non attenua la nostra colpa.
(
www.enricocisnetto.it)

07/11/2011


 
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