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Eravamo quattro amici

e un bar...

Storia di come ti disoriento una professione tra abrogazioni, sostituzioni e approssimazioni

IL PASSATO REMOTO (ma neanche tanto)

L egge 30 aprile 1962, n. 283

Articolo 14
Il personale addetto alla preparazione, produzione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari deve essere munito di apposito libretto di idoneità sanitaria rilasciato dall'ufficiale sanitario. Esso è tenuto a sottoporsi a periodiche visite mediche di controllo ed a eventuali speciali misure profilattiche nei modi e termini stabiliti. é vietato assumere o mantenere in servizio per la produzione, preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari personale non munito del libretto di idoneità sanitaria.

D.P.R.  del 26/03/1980, n° 327

Art. 37 - libretto di idoneità sanitaria
Il personale addetto alla produzione, preparazione, manipolazione e vendita di sostanze alimentari- ivi compresi il conduttore dell'esercizio e i suoi familiari che prestino attività, anche a titolo gratuito, nell'esercizio stesso - destinato anche temporaneamente od occasionalmente a venire in contatto diretto o indiretto con le sostanze alimentari, deve essere munito del libretto di idoneità sanitaria previsto dall'art. 14 della legge, rilasciato dall'autorità sanitaria del comune di residenza, competente ai sensi dell'art.3, comma primo, n.3), del presente regolamento, previa visita medica ed accertamenti idonei a stabilire che il richiedente non sia affetto da una malattia infettiva contagiosa o da malattia comunque trasmissibile ad altri, o sia portatore di agenti patogeni. Il libretto di idoneità sanitaria distribuito al sensi del successivo art. 40 ha validità un anno che permane anche in caso di trasferimento del titolare da un comune all'altro… omissis…

IL PASSATO PROSSIMO

Con il passare del tempo la visita medica e gli accertamenti di laboratorio sono andati, via via, scemando. Negli ultimi tempi il medico incaricato del rilascio del libretto si limitava a guardare le mani del richiedente e la ricevuta del versamento di lire 20.000; negli ultimissimi solo la ricevuta.

IL PRESENTE - Teoria

Sulla spinta dell’onda emotiva suscitata dalla chiusura di un celeberrimo esercizio di Venezia disposta perché un dipendente aveva il libretto sanitario “scaduto”, la Regione Veneto approvando la Legge Regionale n. 41 del 2003 concernente varie questioni legate a sanità, servizi sociali e sicurezza pubblica, si occupa anche del famoso libretto.

L’art. 1 viene sbandierato, nei mezzi di informazione, come “abolizione” del libretto sanitario. In realtà la legge afferma invece che il complesso di adempimenti legati al cosiddetto libretto: “sono sostituiti da misure di autocontrollo, formazione ed informazione, salvo il caso in cui l’interessato ne faccia esplicita richiesta”.

Con una serie di delibere della Giunta Regionale e decreti del Dirigente Regionale Competente, sono state poi definite le misure di autocontrollo, formazione ed informazione.

IL PRESENTE - Pratica

- Facciamola breve, cosa occorre fare?
- Per coloro che hanno a che fare, ad esempio, solo con prodotti confezionati, è sufficiente che il datore di lavoro, entro trenta giorni dall’assunzione,  consegni loro una paginetta, contenente alcune norme di comportamento, facendosi firmare apposita ricevuta.

- E gli altri?
- Tutti gli altri devono invece fare un corso di formazione della durata di tre ore e sostenere un esame finale, scritto.

Tutti tutti? E quando?
- Tutti, certamente.

- Ma quando?
-
Entro due anni dall’assunzione.

- Ah, ed intanto?
- Intanto anche a loro si consegna la paginetta e ci si fa firmare la ricevuta.

- Ma va… e poi ci sono due anni di tempo per fare il corso?
- Certamente!

Riepiloghiamo per vedere se ho capito bene: i dipendenti di bar e ristoranti che lavorano da più di due anni nel locale devono aver frequentato il corso di formazione e superato l’esame e poi, entro ogni due anni, devono ripetere il tutto…
- Esatto.

-  I dipendenti stagionali e quelli che resteranno nell’esercizio meno di due anni, è probabile che non frequentino mai un caspita?
- Probabile…eh…diciamo che può accadere.

IL FUTURO

Andremo, ogni due anni, a ripetere la formazione a coloro che già hanno, almeno in linea di principio, una professionalità consolidata mentre chi ne avrebbe assolutamente bisogno (neo-assunti, precari di qualunque parte del mondo, improvvisati, apprendisti ecc.) non la farà probabilmente mai.
Bel casìn vero?

11/05/2007


 
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