Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 24 Aprile 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

A.A.A. Centro Astorico

 .
 

A.A.A. Centro Astorico cerca outlet per week end di shopping

La combinazione vincente per alcuni Comuni del Veneto sembra questa: farsi riconoscere centro storico, ma non per risaltare le bellezze della piazzetta e rivitalizzare il commercio al suo interno, ma per tener aperto l'outlet la domenica e i giorni festivi.
Gli aiuti previsti dalla legge regionale ad hoc per abbellire il centro e attrarre gente nei negozi attorno alla chiesa, al municipio? Grasso che cola.

Così i Comuni diventano turnisti (del commercio domenicale) per caso: tutti a trovare il muretto medioevale, la torre campanaria da ristrutturare, il castelletto d'epoca. Tradizione ed innovazione però! Nel senso che si tradisce il ruolo sociale ed urbano del centro e si innova (in valore e in volumetria) un terreno rurale. Et voilà: chi la detto che non siamo Comune turistico, Centro Storico? Ma se vengono persino da oltre frontiera!
Veny ,vidy... spendy (anche il latino si adatta allo slang cash and carry).

Un tempo bastava avere "il balcone" e la lapide "Da qui Garibaldi al Popolo fremente..." e il paese o la città, frazione comprese, si sentivano a tutti gli effetti italiani. Adesso basta essere riconosciuti storici e turistici e ci si sente tutti... globali.

Povero Garibaldi, oggi dovrebbe salire su un edificio di cemento armato, farsi strada tra scalette di ferro, intimo donna, marche rigorosamente non italiane per affacciarsi ad un balcone dal quale troverebbe una piazza (rigorosamente finta) dove la gente anziché guardare il balcone, sarebbe più tratta dalle sottostanti vetrine.

Chissà se, caso mai qualche buon tampone del marketing, avesse l'idea di far sventolare magari dal municipio - pardon, dalla sede della società di gestione del centro commerciale - il tricolore - rigorosamente a colori invertiti - la bandiera dell'Unione Europea - magari con una stella in meno... - e il Gonfalone del Veneto (Pax tibi Cliens...), allora sai che figurone?

E la sagra paesana? Ma va rivalutata, innovata, resa accessibile: in fin dei conti è un grande patrimonio culturale del paese e dobbiamo venderlo bene, renderlo fruibile a tutti i turisti e gli storici che ci vorranno visitare.

Bene: appuntamento dunque tra Max Mara e Diesel, dove inizia la processione, che si concluderà rigorosamente nella piazza, davanti al Duomo di S. Jeans. Le offerte votive?
Già versate tramite bonifico e F24 on line.

06/03/2009


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole