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Etichettatura

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Etichettatura obbligatoria d'origine

La nuova disciplina sull'etichettatura, oltre all'obbligo dell'indicazione di origine sui prodotti alimentari, prevede anche l'obbligo di indicazione in etichetta dell'eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di Ogm.
Per gli alimentari trasformati, l'indicazione riguarda il luogo in cui è avvenuta l'ultima trasformazione sostanziale e il luogo di coltivazione e allevamento della materia prima agricola prevalente utilizzata.
Una normativa, quindi che avrà un impatto diretto anche su molti punti vendita al dettaglio.
L'etichettatura dei prodotti alimentari deve riportare le seguenti menzioni obbligatorie:

la denominazione di vendita, ovvero la denominazione prevista per il prodotto dalle disposizioni europee che a questo si applicano ovvero, in assenza, secondo le disposizioni legislative o gli usi dello Stato membro di commercializzazione.

‘'elenco degli ingredienti". Preceduti da un'indicazione "ingredienti", devono essere elencati in ordine decrescente di importanza ponderata (ad eccezione degli ortaggi misti) e designati con il loro nome specifico, con la riserva di alcune deroghe.
Gli ingredienti appartenenti a più categorie sono designati in base alla loro funzione principale.
In alcune condizioni, l'indicazione degli ingredienti non viene richiesta per: la frutta e per la verdura fresca, le acque gassate, gli aceti di fermentazione, i formaggi, il burro, il latte e la crema fermentata, i prodotti che contengono un solo ingrediente, quando la denominazione di vendita è identica al nome dell'ingrediente o permette di determinare la natura dell'ingrediente senza confusione. Alcuni additivi non figurano sull'etichetta; si tratta di quelli utilizzati come ausiliari tecnologici o quelli contenuti in un ingrediente senza manifestare una funzione tecnologica per il prodotto finito.

la quantità degli ingredienti o delle categorie di ingredienti espressa in percentuale. Ciò è obbligatorio quando gli ingredienti che figurano nella denominazione di vendita, sono posti in rilievo sull'etichetta o sono essenziali per caratterizzare un elemento determinato: alcune eccezioni sono tuttavia previste.

gli allergeni

la quantità netta. Questa indicazione deve essere espressa in unità di volume per i prodotti liquidi e in unità di massa per gli altri prodotti. Disposizioni particolari sono tuttavia previste per i prodotti alimentari venduti al pezzo e per i prodotti alimentari solidi presentati in un liquido di copertura.

la data di durata minima/massima. Questa data comprende il giorno, il mese e l'anno, tranne che per gli alimenti di durata inferiore a 3 mesi (sono in tal caso sufficienti il giorno e il mese), gli alimenti di durata massima di 18 mesi (sono sufficienti in tal caso il mese e l'anno) o di una durata superiore a 18 mesi (è sufficiente l'indicazione dell'anno).
La data di durata non è richiesta nel caso di: frutta e verdura fresche non trattate, vini e bevande contenenti il 10% di alcool o percentuali maggiori, bevande dissetanti non alcoliche, succhi di frutta e bevande alcoliche in recipienti di oltre 5 litri destinati alle collettività, prodotti di panetteria, di confetteria e pasticceria, aceto, sale da cucina, zuccheri solidi, gomme da masticare, gelati individuali.

04/02/2011


 
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