Questo sito � stato realizzato con tecnologia Flash 7.0.
Se non visualizzi correttamente il filmato scarica il flash player
Oggi � il 30 Aprile 2017 | Mappa del Sito  MAPPA DEL SITO  |  Gallery  FOTOGALLERY |  Link Utili  LINK UTILI
ASSOCIAZIONE   SERVIZI   FORMAZIONE   AREA RISERVATA   COMUNICAZIONE    CONTATTI  
Argomenti


Ricerca nel Sito
Inserisci un termine di ricerca
 
 .

Panorama economico

 .
 


Commercio fermo

ed economia debole.

Finanziaria'08:

 è già litigio

Una panoramica sull'economia alla vigilia  delle scelte per la Finanziaria 2008

Vendite al dettaglio: rimane debole la crescita
Secondo i dati dell’Istat, a giugno crescono le vendite per il commercio fisso al dettaglio. Le vendite registrano infatti un rialzo dello 0,7%, rispetto allo stesso mese del 2006 e dello 0,1% a confronto con il precedente mese di maggio.

Tuttavia, se andiamo a vedere in dettaglio, a beneficiare dela crescita è stata quasi esclusivamente la Grande Distribuzione Organizzata. Infatti l’incremento tendenziale (annuo) dello 0,7% relativo al totale delle vendite è il risultato di un +1,5% per le vendite delle imprese della grande distribuzione e di una crescita zero per le vendite delle imprese operanti su piccole superfici . Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente, la dinamica delle vendite e' risultata più favorevole per le imprese della grande distribuzione che per le imprese operanti su piccole superfici sia per i prodotti alimentari (+1,3% rispetto a +0,4%), sia per i prodotti non alimentari (+2,0% rispetto a -0,1%).

Nel primo semestre dell'ano in corso, le vendite della grande distribuzione sono cresciute del +0,7%, mentre per i negozi al dettaglio la crescita complessiva è stata più modesta (+0,4%).
Nello stesso periodo le vendite di prodotti alimentari sono aumentate dello 0,7% e quelle di prodotti non alimentari sono cresciute dello 0,5%.
Nel mese di giugno 2007 tutte le forme di vendita della grande distribuzione hanno registrato variazioni tendenziali positive.
Si segnala però la contrazione per i grandi magazzini
(-0,6%)  le degli altri specializzati che hanno segnato una variazione nulla. Più significativa la crescita  per hard discount (+2,4%) e ipermercati (+1,9%).

In calo la fiducia dei consumatori
Fiducia sempre meno diffusa invece per i consumatori. Ad agosto, secondo i dati ISAE,  l’indice - depurato dalle componenti distorsive del periodo estivo - è sceso da  107,4 a 106,5 sui valori più bassi dall'aprile 2006.
L’indice grezzo passa da 109,1 a 107,8.
La rilevazione e' stata effettuata nel periodo 1-10 agosto (circa 1550 interviste), e successivamente nei giorni 21-23 agosto (circa 450 interviste). Da notare che non si sono registrati effetti conseguenti alle notizie negative  che venivano dai mercati finanziari internazionali.

Da una lettura complessiva dei dati ISAE, emerge tuttavia un quadro economico lievemente migliorato, complessivamente, ma la percezione dei singoli consumatori si conferma sempre negativa, sia per quanto concerne la percezione della situazione attuale cjhe per quanto riguarda le aspettative per le prossime settimane.
Si tratta di una percezione comprensibile anche ala luce  degli annunciati
rincari delle principali voci di spesa  per le famiglie (elettricità, gas, telefono etc.), nonché della mancanza di chiarezza da parte del Governo sui principali elementi che caratterizzeranno la manovra fiscale  della Finanziaria 2008.

Evidente il crescere dei timori sul fronte dei prezzi, anche se non mancano orientamenti positivi verso l'acquisti di beni durevoli. Solo  guardando al Nord Est, infatti, l'inidce relativo a questi acquisti, sale da 108,3 a 110,1.

L'italiano, insomma, ancora una volta, sarà molto cauto nei suoi acquisti di fine anno, prediligendo beni  più indispensabili che di consumo puro e semplice,

Finanziaria: incertezze che ingessano le prospettive di ripresa

E vediamo quindi cosa sta accadendo sul fronte dellaFinanziaria 2008, la cui bozza è già in preparazione a livello tecnico e sta già innescando il dibattito politico.
Il Ministro Padoa-Schioppa, con parole che ricordano i testi dell'Istuto Luce ha parlato di "Finanziaria da  “tregua fiscale”, in concreto: nessun aumento delle tasse ma severo contenimento della spesa e risanamento dei conti.

Ma a contraddirlo è l'ala della sinistra radicale, gli stessi suoi colleghi dell'esecutivo che ribadiscono.
Tuttavia è realistico pensare che alcune misure siano praticabili, quali
il taglio dell'ICI e la riduzione delle tasse alle imprese.
Ma restano irrisolti diversi nodi, a partire dall’aumento al 20% dell’aliquota sulle rendite finanziarie.

Nelle stime del Ministero dell'Economia la crescita del PIL italiano dovrebe attestarsi al +2,0% il prossimo anno, ma con un deficit al 2,2%.

Ma a ricordare agli Italiani che la parola tregua non è fuori luogo e che  la guerra c'è, ci pensa Rifondazioone Comunista che attraverso Gennaro Migliore, contesta l’opportunità di allentare la pressione fiscale: “parlare di tregua è un pessimo segnale che si da a chi soltanto ora sta cominciando a fare il suo dovere. Le tasse vanno pagate e vanno pagate da tutti”.


 
 .  .

Homepage Contattaci Mappa del Sito Copyright � 2000 / 2012 - Confcommercio Unione Venezia - C.F. 80012160273
Tel. 041.5310988 | E-MAIL: unione@confcom.it

CREDITS | PRIVACY
Ascom Chioggia Ascom Cavarzere - Cona Ascom Riviera del Brenta Ascom Marghera Ascom Mestre Ascom mirano Ascom Basso Piave Ascom Portogruaro Ascom Venezia e Isole