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Sicurezza sul lavoro

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SICUREZZA SUL LAVORO

In vigore dal 15 maggio il nuovo decreto

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile scorso, il D. Lgs. 81/2008 riscrive e ridisegna la normativa sulla salute e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. L’esigenza di giungere ad un riordino della materia, ormai in gran parte di derivazione comunitaria, era da tempo avvertita dagli operatori per superare un quadro normativo che rimaneva contraddittorio e di difficile applicazione.

Il decreto, in vigore dal 15 maggio 2008, trae origine dalla legge delega 123/07 che ha definito i principi e i criteri direttivi da seguire nella predisposizione del Testo Unico da parte del Governo.

Nei 13 titoli e 306 articoli del decreto vengono ricompresi gli obblighi fondamentali di natura organizzativa e comportamentale, mentre i 52 allegati contengono le norme tecniche.

Non si tratta, quindi, di un provvedimento di semplice riordino normativo, ma di un vero e proprio riassetto della disciplina sulla sicurezza sul lavoro con novità significative rispetto al sistema previgente, ferma restando, in virtù dell’art. 117 della Costituzione, la competenza ripartita tra Stato e Regioni in materia.

Non mancano, tuttavia, elementi di criticità nell’impostazione del provvedimento, come, ad esempio, nel caso dell’eccessivo inasprimento del sistema sanzionatorio, che ne ridimensionano in una certa misura la portata.

Tra le innovazioni più significative introdotte nel Dlgs. 81/08 -  Testo Unico -  si segnalano:
· l’ampliamento del campo di applicazione delle disposizioni in materia di salute e sicurezza, che saranno riferite a tutti i lavoratori che si inseriscano in un ambiente di lavoro, senza alcuna differenziazione di settore o di tipo formale, compresi i lavoratori autonomi;
· il rafforzamento delle prerogative delle rappresentanze in azienda, in particolare di quelle dei rappresentanti dei lavoratori territoriali, destinati ad operare, su base territoriale o di comparto, ove non vi siano i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in azienda, nonché la creazione di un rappresentante di sito produttivo, presente in realtà particolarmente complesse e pericolose (es. porti);
· la rivisitazione ed il coordinamento delle attività di vigilanza, al fine di eliminare sovrapposizioni e puntare ad un miglioramento dell’ efficienza degli interventi;
· la definizione di un sistema di qualificazione delle imprese inteso come condizione per accedere ad agevolazioni e per la partecipazione a gare pubbliche;
· la revisione del sistema delle sanzioni con un inasprimento delle stesse. A tale riguardo va rilevato che il provvedimento trascende i confini della delega legislativa (che raccomandavano il rispetto del principio di proporzionalità tra entità della sanzione e gravità dell’offesa) non tenendo conto dell’esigenza di sanzionare in maniera differenziata le violazioni formali rispetto a quelle che effettivamente determinano situazioni di pericolo reale per i lavoratori.

Il Titolo I (disposizioni generali) del “Testo Unico” esprime la logica dell’intervento legislativo contenendo le disposizioni organizzative in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro. Esso contiene le principali novità rispetto a quanto richiesto dai criteri di delega di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 2 agosto 2007, n. 123, in particolare con riguardo all’ampliamento del campo di applicazione della normativa di salute e sicurezza sul lavoro, all’azione  pubblica e alla rappresentanza sui luoghi di lavoro.

I Titoli da II a XI disciplinano le norme di carattere cd. “tecnico” e costituiscono una riscrittura sostanzialmente compilativa delle disposizioni già contenute nel d.lgs. 626/94, nei precedenti provvedimenti di legge (es. D.P.R 547/55, D.P.R. 303/06 etc.) e di quelle ulteriormente confluite in quanto trasposizione nell’ordinamento italiano di direttive comunitarie (es. rumore, vibrazioni, attrezzature di lavoro etc).

Il Titolo XII concerne disposizioni di carattere penale mentre il Titolo XIII disciplina le norme transitorie e finali.

Il Decreto legislativo n. 81/08 entrerà in vigore a partire dal 15 maggio 2008, fatte salve le disposizioni concernenti la valutazione dei rischi che diverranno efficaci decorsi 90 giorni dalla pubblicazione del provvedimento.

Per informazioni sulle novità legislative introdotte dal decreto, è possibile contattare Ter Ambiente Confcommercio Venezia srl (Tel 041 5322433; info.terambiente@confcom.it), o recarsi presso l’Ascom territoriale della propria zona.

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13/05/2008


 
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