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CENTRI COMMERCIALI NATURALI

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ALLA RICERCA DEI CENTRI COMMERCIALI NATURALI

Confcommercio Unione Venezia visita i centri commerciali urbani di Charleroi ed Anversa. Prosegue il tour europeo iniziato in settembre a Klagefurt per studiare modelli esportabili

Outlet e centri commerciali sempre più grandi? Mentre il sindaco di San Donà di Piave si arrabbia con la Regione per aver deliberato l'ampliamento dell'outlet di Noventa (sul quale sarà vincolante la decisione della Commissione regionale per le Attività Produttive), la Confcommercio prepara il contrattacco. Per contrastare il proliferare indiscriminato dei centri commerciali. Ma anche per studiare quelli che, in altre realtà europee, sorgono all'interno delle città.
Tra il 24 ed il 28 marzo, una delegazione della Confcommercio Unione provinciale di Venezia è partita alla volta di Charleroi, Belgio, per studiare un altro centro commerciale naturale - dopo quello visitato a Klagenfurt lo scorso settembre - nato e cresciuto dentro la città (che conta poco più di 200mila abitanti). L'intento è quello di raccogliere quante più informazioni possibili per capire se e come questi esempi siano trasferibili nel nostro territorio.
Dopo l'attacco iniziale, che vede la Confcommercio veneziana tuttora impegnata in un ricorso al Tar sulla questione dell'outlet di Noventa di Piave, si entra quindi nella fase propositiva.
Il viaggio in Belgio è proseguito con la visita a un complesso di Anversa costituito per metà da un centro commerciale cittadino e per metà da negozi: i due sistemi fanno sinergia uno con l'altro.
"Le ‘battaglie' non si combattono solo sulla carta stampata - spiega il direttore di Confcommercio Unione Venezia Danilo De Nardi - Non basta dire no, ma bisogna pensare, agire e diversificare le strategie. Certo che siamo arrabbiati per come sono andate le cose, fin dall'inizio, a Noventa di Piave, ma col tempo e a suon di proposte riusciremo a far rivivere le nostre piazze e a dimostrare che i centri commerciali delle grandi firme sono taroccati: le piazze, quelle vere, stanno altrove".
"I centri commerciali diffusi nelle città come Klagenfurt - gli fa eco e conclude il presidente regionale di Confcommercio Veneto Fernando Morando - sono uno stimolo alla rivitalizzazione delle piazze; in Veneto invece il senso dell'agorà si è perso. Bisogna tornare a far prevalere il piacere dell'incontro sul bisogno compulsivo dell'acquisto a tutti i costi, per di più in luoghi anonimi oltre che destinati, come stiamo vedendo, al cannibalismo. L'auspicio è che le istituzioni accolgano queste o altre proposte che possano servire a far rivivere le città e a non massacrare il territorio, come invece sta avvenendo".

Testo di Laura Ferretto

01/04/2009


 
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