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ASSEMBLEA PUBBLICA PROVINCIALE

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ASSEMBLEA PUBBLICA PROVINCIALE

Il 26 febbraio Confcommercio Venezia ha riunito gli Stati Generali delle Infrastrutture

Molto di più che una semplice Assemblea Generale di Confcommercio Unione Venezia, quella svoltasi giovedì 26 febbraio all'NH Laguna Palace Hotel di Mestre in occasione del Road Show nazionale di Confcommercio, che si è trasformato, grazie anche alla presenza del Ministro dei Trasporti On. Altero Matteoli ed il Vice Presidente.

Oltre 500 partecipanti, un "parterre de roi", come ha commentato lo stesso moderatore del dibattito, il Direttore de Il Gazzettino Roberto Papetti che ha sottolineato come Confcommercio, con il Presidente Carlo Sangalli, grazie all'aiuto dell'Unione di Venezia di Massimo Albonetti, sia riuscita a portare ad un tavolo e ad affrontare in un confronto che è diventato un programma d'azione gli esponenti politici e aziendali della mobilità non solo della Provincia di Venezia ma dello stesso Veneto.

Assente giustificato per impegni istituzionali fuori città il Presidente del'Autorità Portuale di Venezia, Costa, erano però presenti il Sindaco di Venezia, Massimo Cacciari, il Presidente della Provincia, Davide Zoggia, l'Assessore alle Infrastrutture della Regione Veneto, Renato Chisso, il Presidente di Save - Aeroporto Marco Polo S.p.A. Enrico Marchi e il Presidente di FederAgenti Filippo Gallo.

In platea i Sindaci e assessori, dei Comuni del Veneziano, i rappresentanti delle diverse associazioni di categoria, diversi consiglieri regionali ed assessori provinciali, imprenditori e manager non solo delle imprese legate alla logistica, e all'intermodalità ma di ogni settore economico di Venezia e provincia.

Riportiamo il discorso introduttivo del Presidente Ing. Massimo Albonetti che ha illustrato le motivazioni dell'evento e le linee propositive di Confcommercio Unione Venezia.

Il Passante è fatto, ma molto rimane da fare per far passare per Venezia ed il Veneto l'energia per il rilancio del nostro territorio

Intervento di Massimo Albonetti,
Presidente Confcommercio Unione Venezia

Passante, tram, metropolitana di superficie. Ancora, porto e aeroporto, ma anche alta velocità e sub lagunare.
Quella che Venezia si appresta a vivere è un'èra di grandi trasformazioni, sotto il profilo delle infrastrutture, con le grandi opere di collegamento globale che vedono la nostra provincia al centro di scambi internazionali, punto strategico di passaggio da e verso l'ormai lanciatissimo Oriente, ma anche protagonista di un cambiamento nella mobilità urbana, sempre più orientato alla sostenibilità e sempre più determinante per la competitività del territorio urbano e del suo hinterland.

Sono temi sui quali la Confcommercio Unione Venezia si è più volte spesa, raccogliendo le richieste provenienti dalla base, avanzando proposte, sollecitando la realizzazione di opere preziosissime per il nostro territorio e i nostri settori. Temi che però in alcuni casi non stanno andando oltre il progetto, o hanno perlomeno sofferto di una stentata visione strategica globale e condivisa, con gravi conseguenze per la governance del territorio e per la definizione del suo ruolo nel contesto globale.

Un passo importante è stato compiuto, grazie alla recentissima realizzazione del Passante di Mestre che ha avvicinato tra loro le maggiori province del Veneto, ma che ha anche contribuito a ridisegnare la geografica economica dei ben tre province e quindi ad analizzare con seria concretezza concetti quali area metropolita, area vasta, sia in termini politici che in termini di dotazioni infrastrutturali e di connessioni intermodali tra Europa Centro Meridionale e Centro Orientale.

Ma non basta. Le pesanti criticità sul fronte delle accessibilità al territorio, per essere governate richiedono la piena integrazione tra programmazione dei sistemi di trasporto e logistica e la più generale pianificazione dell'uso del territorio.
Ricordo che ci sono delle scadenze importanti: il 2015 sarà l'anno dell'Expo e Venezia verrà coinvolta con una veste importante; appuntamenti come questo possono essere decisivi per accelerare la realizzazione dei progetti infrastrutturali e, magari, dei corridoi prioritari europei, come ad esempio il Corridoio V Lisbona-Kiev.

Tra non molto i porti mediterranei e soprattutto quelli che si affacciano sull'Adriatico diventeranno enormemente più competitivi rispetto a quelli del Nord Europa, grazie alla posizione che ricoprono, essendo crocevia tra i nuovi centri della produzione economica. Trieste Venezia e Chioggia lavoreranno assieme, sviluppando ciascuno le proprie peculiarità. Ma per aprire una nuova porta sull'Adriatico che sia di riferimento per tutto il Nordest c'è bisogno, a mio avviso, anche dell'apporto della Croazia con i suoi scali destinati alle navi mercantili.

Non dimentichiamo la métropolitana di superficie, che in tempi brevissimi collegherà Mestre alle città contermini e viceversa. Sostituendo gran parte delle auto attualmente in circolazione nei principali capoluoghi del Veneto la metropolitana di superficie ci porterà avanti anche sulla strada della mobilità sostenibile.

Grandi cambiamenti sono attesi anche su quella che è la storica porta d'accesso a Venezia, Piazzale Roma, unico collegamento fra terra e mare, identico a 50 anni fa. La creazione e la presenza di nodi logistici quali la stazione, l'aeroporto, il tram, la metro, il people mover, e un grosso progetto immobiliare previsto a Tessera, porteranno alla necessità di un collegamento diretto di accesso alla città e alle isole... Penso alla Sublagunare,.

Sempre guardando al futuro, l'alta velocità potrebbe diventare il trait-d'union tra l'aeroporto Marco Polo di Tessera e, ad esempio, quello di Trieste. Ma l'alta velocità consentirebbe anche un collegamento diretto con le altre città del nord, come Milano e Genova, per turisti e uomini d'affari che sbarcano al Marco Polo. Turisti che aspettano con ansia una connessione tra l'aeroporto e le spiagge, con quel sistema di tangenziali di cui da tanto si parla.

Capite bene che queste non sono questioni di respiro meramente "locale", e come tali necessitano di essere affrontate in contesti atti a mettere a confronto i vari attori, privati e pubblici, locali e nazionali, che a vario titolo stanno giocando la partita della mobilità non solo a Venezia, ma nel nord est e, oserei dire, in tutta Italia.
Da questa partita nessuno dei soggetti presenti oggi deve essere escluso, perché ciascuno di loro può e deve apportare al territorio i benefici che merita e che deriveranno dal conseguimento delle opere programmate.

Per questo, lascio ora il debito spazio ai relatori illustri che oggi ci hanno fatto l'onore di intervenire, a testimonianza del fatto che l'argomento è vissuto da tutti con impegno, responsabilità, lungimiranza e partecipazione: in primis, permettetemelo, da Confcommercio Venezia.

mimetype Economia e imprese VENETO.pdf 202 KB

mimetype Ricerca Infrastrutture Confcommercio-Format.pdf 216 KB

mimetype Scheda PMI ITALIA.pdf  177 KB

mimetype Scheda PMI UE.pdf 201 KB

mimetype Scheda su Infrastrutture, trasporti e Pmi.pdf 199 KB

03/03/2009


 
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