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Insieme per ridare forza al commercio

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Confcommercio, Camera di Commercio di Venezia e Comune Mirano insieme per ridare forza al commercio e ai servizi
e rafforzare l'identità del centro storico.

Squadra che vince non si cambia, anzi si rafforza: è quello che Confcommercio Unione Venezia e Camera di Commercio hanno ritenuto opportuno estendendo ad un nuovo comune del Veneziano, Mirano, il progetto Le Urbanità Possibili, che già ha interessato San Donà di Piave, Cavarzere e la terraferma del Comune di Venezia.
"Le urbanità possibili", fa parte di un progetto complessivo sul territorio provinciale ma articolazione di una politica attiva nell'ambito della rivitalizzazione dei centri urbani proposta e coordinata dalla Confederazione stessa, per dare nuovo valore e competitività agli operatori economici che si affacciano sulle vie dei centri storici, pieni di attività professionali, vuoti di residenze.
Come spiega il presidente di Confcommercio Mirano, Ennio Gallo, "Le piazze devono ritrovare quel potere aggregativo che stanno via via perdendo, e che è strettamente legato alla sicurezza, oltre che allo svago.
La gente, sempre più spinta verso le periferie, deve poter tornare a vivere in città e usufruire dei servizi che il commercio tradizionale offre".
La sottoscrizione da parte di Confcommercio e del Comune - rappresentato dal Sindaco Prof. Roberto Cappelletto - no è stata un atto formale, ma l'avvio di un progetto concreto, che vedrà al lavoro sia degli esperti della materia -architetti ed urbanisti - che gli imprenditori stessi coordinati in una serie di "focus group" per rilevare con una metodologia tecnico - scientifica le problematiche del loro ambiente e definire possibili soluzioni da tradurre in azioni e provvedimenti concreti da parte dell'Amministrazione Comunale in sinergia con Confcommercio.
Sul tavolo ci sono le questioni legate ai parcheggi, alla viabilità, a eventuali pedonalizzazioni, alla valorizzazione dell'esistente, che dovranno opporre alla forza centripeta attualmente in atto con lo spopolamento dei centri storici, quella centrifuga di piazze restituite al loro ruolo naturale.
Tra gli obiettivi ci sono la realizzazione di un piano urbanistico commerciale-strategico che individui una serie di azioni per stringere il rapporto tra la città e le attività commerciali; lo sviluppo di strategie legate ai sistemi distributivi anche delle frazioni, per una riconversione rispetto al presente; l'avvio di un laboratorio di urbanità possibile per costruire azioni utili a migliorare e valorizzare le relazioni sociali; l'impegno a consolidare le situazioni urbane esistenti per contrastare il depauperamento qualitativo e quantitativo delle attività commerciali.
I punti-chiave saranno la localizzazione delle attività e il marketing del mix merceologico, l'accessibilità e la sosta, la qualità architettonica e ambientale del contesto urbano e dei negozi; le attività di animazione, valorizzazione e identificazione degli attuali e potenziali centri urbani di attrazione sociali, culturale e artistica, le attività di promozione del territorio urbano.
Nel file allegato la copia - da considerarsi non ufficiale ma a titolo puramente illustrativo - del protocollo sottoscritto.

15/10/2010


 
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