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Shanghai

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Shanghai Venezia World Expo 2010

Ospitalità alberghiera: Missione compiuta

Confcommercio Unione Venezia ha coordinato la missione degli imprenditori del settore ricettivo del veneto in occasione dell'apertura ufficiale del Padiglione Venezia All'Expo di Shanghai. E' stata l'occasione per "fare città internazionale del turismo" e presentare il progetto "Ospiti del Sofà dei dogi..." in modo perfettamente integrato e concertato tra pubblico (il Comune di Venezia, la Camera di Commercio) e privato, grazie al coordinamento -organizzativo e logistico, impeccabile - del Centro Estero delle Camere di Commercio del Veneto.
Complessivamente le tappe della missione sono state tre, Pechino, Shanghai e Guangzhou, più nota come la storica "Canton" . Oltre ai numerosi incontri con tour operators e agenzie di viaggio specializzate per l'Italia, sono stati numerosi gli incontri che Confcommercio Unione Venezia ha avuto nelle sedi istituzionali, come il Consolato Generale Italiano a Shanghai e il Consolato Italiano di Guangzhou, e il proficuo scambio bilaterale con l'Autorità del Turismo della Municipalità di Guangzhou. I numeri? Lasciamo la parola ai protagonisti -imprenditori, manager di aziende del Comune di Venezia, il CO.SE.S - ma partiamo da un presupposto: ognuna delle città visitate aveva un popolazione almeno di 15 milioni di abitanti e la sola Guangzou, con bem 17 milioni è il capoluogo di una regione, la più dinamica ela più ricca quanto a reddito pro capite, di poco meno di 100 milioni.
Più in dettaglio ecco i numeri della missione. La partecipazione alla serie di eventi dell'Expo Shanghai 2010 prevede un'apposita missione "tematica" dedicata al turismo. OSPITI SUL SOFA' DEI DOGI Alla missione turismo prevista dal programma del Comitato Expo Venezia 2010 e organizzata dal Centro Estero delle Camere di Commercio hanno partecipato:
7 aziende, 2 associazioni del settore turismo la missione si è svolta in 3 tappe Pechino: incontro con Ambasciata d'Italia,ENIT, Camera di Commercio Italia Cina, e esperta cinese di settore per formare le aziende agli incontri B2B; Shanghai: c/o padiglione di Venezia: incontri B2B, partecipazione al convegno di presentazione del turismo a Venezia e all'inaugurazione ufficiale del padiglione di Venezia, visita ai padiglioni cinese e italiano dell'expo. Incontro con il console generale,Camera di Commercio Italia Cina e Istituto di Cultura Italiana per la preparazione della missione di Agosto.
Canton: incontro con Console Generale d'Italia e la Camera di Commercio Italiana in Cina; seminario di presentazione delle ditte venete ad operatori cinesi ed incontri B2B. In tutto si sono tenuti 150 incontri con istituzioni e aziende locali del settore turismo.

La cina non è solo un mercato, ma uno stimolo all'innovazione.
Lo hanno compreso e sottolineato gli imprenditori partecipanti, come Vttorio Bonacini - Presidente, Associazione Veneziana Albergatori (AVA) e presidente U.PA.VE Confcommercio.
"E' certo ed é evidente che la missione in Cina 2010 non potrà che avere positive ricadutesul territorio in un momento di particolare difficoltà economica. Il successo dell'iniziativa è certamente dovuto, oltre che dalla qualificata e qualificante presenza dei partecipanti, ad una presa di coscienza dell'estrema importanza della collaborazione
intercategoriale e della fluidità di comunicazione nell'asse pubblico - privato.
Troppo spesso gli imprenditori hanno assistito in passato ad niziative non condivisibili ed altrettanto troppo spesso si dimenticava di verificare la congruità degli obbiettivi da raggiungere e la dinamica attuativa, prediligendo a ciò la formula del " fare squadra " a tutti i costi. Non in questo caso.
La comunione totalizzante di intenti e le sinergie sviluppate, hanno reso possibile quanto da tempo l'imprenditoria attendeva: la condivione, in questa fase, della promozione dell'immagine e delle eccellenze del territorio.
Un paese che vanta più di 1 mld di abitanti ed un tasso di crescita annuo costante superiore al 10% non può e non deve essere considerato una minaccia ma una opportunità di mercato a cui accedere con determinazione e professionalità, anche se con un decennio
di ritardo.
L' Associazione Veneziana Albergatori plaude a tale scelta ed assicura la propria collaborazione al Comune di Venezia con particolare riferimento al nuovo Assessore al Turismo Roberto Panciera.
Per Stefania Stea - General Manager Ca' Nigra Lagoon Resort, Venezia e Consigliere AVA -
partecipare alla missione economica in Cina, organizzata dal Comune di Venezia e dal Centro Estero, mi ha dato la possibilità di approfondire la conoscenza della cultura di un Paese che, dato il proprio sviluppo impetuoso nello scorso decennio, l'ha condotto a riacquistare il peso che gli è storicamente proprio negli affari mondiali. Trattasi di un Paese con un' identità profondamente diversa dalla nostra e una tradizione radicata, che va scoperto e compreso, motivo per cui, senza una missione economica ad hoc, non mi sarebbe stato possibile giungere alle medesime considerazioni.
Sappiamo che la Cina, assieme ad altre economie emergenti, negli ultimi anni si è affermata come nuovo grande attore sulla scena internazionale e che il suo mercato possiede un enorme potenziale.

Dai dati forniti alla delegazione è emerso che il mercato turistico cinese, ad oggi, è limitato a un numero esiguo di operatori accreditati (circa 30) i quali, a loro volta, si appoggiano a grandi tour operator del mercato internazionale - come Kuoni e Gulliver - in grado di garantire tariffe oltremodo economiche facendo soggiornare i clienti in strutture per lo più al di fuori dal centro storico.

Il mercato cinese è tuttavia in costante sviluppo e molto diversificato nel suo interno. Non esiste soltanto il turista "mordi e fuggi" che può fruire soltanto di esigui servizi e di strutture oltremodo economiche, bensì di fatto vi sono regioni come quella del Guangdong che ricoprono un ruolo primario nell'assetto economico cinese in cui il potenziale viaggiatore è ricco, più raffinato nel selezionare i propri soggiorni all' estero e più propenso ad organizzarsi un viaggio individuale. E' pertanto a questo tipo di turista a cui dobbiamo puntare e al quale mi sono rivolta durante la missione cercando di far conoscere la qualità dell' offerta turistica di Venezia.

Ciò che è apparso evidente dagli incontri con i delegati istituzionali e con i potenziali partner commerciali cinesi, è che per riuscire a veicolare tale tipologia di turista in strutture che ambiscono alla qualità più che all' occupazione, bisogna fare una promozione intelligente, trovare i punti di affinità con il loro mercato turistico, come potrebbe essere il segmento del wellness, dei matrimoni o del "lusso occidentale" vale a dire proporre loro delle offerte sofisticate allineate ai loro bisogni.
Per raggiungere tale obiettivo bisogna prevedere dei programmi di investimento, fare dei corsi di formazione con degli educational tours, per gli operatori che poco conoscono la nostra realtà, migliorare l' accoglienza fin dall'arrivo in aeroporto, ricordando che pochi cinesi parlano l' inglese, cercando dunque di facilitare così il loro soggiorno fin dal loro arrivo nel nostro Paese. In questo contesto ben si colloca altresì l'evoluzione delle nostre relazioni bilaterali mediante investimenti sulla pubblicità via web, considerando che la Cina conta 400 mila internauti.

Certo è che se vogliamo fare turismo di qualità ed iniziare a lavorare con questo paese bisogna fare sistema con gli enti territoriali legati al turismo in modo integrato ed efficace.

Più che positiva l'esperienza, ed anzi già "operativa" la partita Cina per Giovanni Cher Direttore marketing Gruppo Sogedin.
Come imprenditore della zona di Mestre vedo una grande possibilità di sviluppare il mercato cinese nella nostra area. La visione che noi albergatori abbiamo del mercato Cinese è probabilmente errata (lo dimostra anche la scarsa partecipazione alla missione) si considera questo cliente come l'ultimo su cui investire perche paga poco e non sempre si comporta bene. In realtà bisogna fare delle distinzioni e agire diversamente caso per caso:
1- In Cina ci sono 3 aree principali diverse fra loro in costumi e potenzialità di spesa
2- Ci sono 3 tipi di clienti gli individuali leisure i gruppi turistici e le delegazioni (mice)
3- Hanno necessità fondamentali (lingua) e gusti particolari che vanno accontentati (cibo, gioco, Shopping)
4- Non conoscono il territorio e non hanno cultura turistica
Vanno quindi studiate azione promozionali istituzionali supportate e sviluppate da tutti gli operatori della filiera turistica.
Per questi motivi credo che la nascente collaborazione pubblico - privato, politico - associativo - imprenditoriale vada nella giusta direzione perché porta segnali concreti.
Cosa ho portato a casa? Nel mio caso 6 richieste di preventivo e 20 contatti con t.o. ad altissimo livello (grazie ai contatti del centro estero) sono un patrimonio che fa davvero ben sperare!

Ma il valore aggiunto della missione è anche stato quello di mettere sistema ricettivo, mobilità e meccanismi di informazione e coinvolgimento per gli ospiti cinesi.
Vincenzo Monaco - Direttore Generale, Vela S.p.A., Venezia, sottolinea che Come per Venezia, anche per Actv e le società collegate i turisti rappresentano una risorsa inestimabile. Sono 55 i titoli di viaggio, a corsa e a tempo, dedicati ai turisti la cui vendita rappresenta il 70% del monte ricavi complessivi (circa 80 mln di euro nel 2009) con oltre 7 milioni e 700 mila titoli venduti pari a circa il 35% del numero dei titoli venduti complessivamente.
Quindi conoscere, capire, scoprire le potenzialità e i tempi di sviluppo del principale mercato turistico mondiale del futuro è per l'azienda di trasporto di Venezia di fondamentale importanza.
L'offerta presentata al mercato cinese, nel corso della missione turistica, era composta dal servizio di trasporto sia per il cliente consumer che business, e dal servizio di vendita, attraverso una unica interfaccia, il brand hellovenezia, del servizio di accesso ai principali eventi veneziani (Fenice, Biennale, Musei Civici, Concerti in p.zza San Marco, ecc).
La ns. attività, oltre che per il confronto con la parte istituzionale necessaria a conoscere l'esperienza di chi vive quel mercato, si è concretizzata con la conoscenza operativa dei 15 principali TO cinesi dedicati al traffico turistico e business in Europa.
Al momento gli operatori cinesi sono attivi sul mercato europeo attraverso l'acquisto, dai principali operatori europei (Kuoni, Gulliver, Miki Travel, ecc), di pacchetti all'interno di tour prestabiliti, che saltano di fatto il sistema del trasporto pubblico locale e attraverso l'accordo con le vetrerie di Murano, utilizzano i lancioni. I clienti al momento, spesso, non dormono neanche una notte a Ve, e nei casi di pernottamento utilizzano strutture di Mestre a prezzi bassissimi.
I TO incontrati si sono dimostrati molto interessati a conoscere direttamente operatori locali dai quali acquistare direttamente più servizi.
Avere i contatti, presentare i nostri servizi e fare comunicazione nei loro confronti (metteremo la brochure hellovenezia sul sito omonimo tradotta in cinese e manderemo loro la nostra newsletter con gli eventi cittadini e i trasporti collegati) sarà un modo di essere presenti nel momento in cui la liberalizzazione del turismo sarà realtà e porterà a Ve un turismo di maggiore qualità con gestioni individuali intermediate o no.
Infine, è stato di grande interesse comprendere che in città sempre più popolate, congestionate dal traffico via terra, che si affacciano su fiumi navigabili, ci potrebbe essere anche la possibilità di esportare il know-how del trasporto pubblico lagunare della più famosa azienda del mondo di trasporto su acqua, che potrebbe aiutarli a decongestionare le città e a creare valide alternative di trasporto locale.
Cristiana Csermely - Dirigente progetto Turismo Sostenibile, Comune di Venezia ha voluto evidenziare che

La partecipazione dell'Amministrazione alla Missione Turismo in Cina è stata strategica per la presentazione del progetto Venice Connected , il sistema di promozione, prenotazione e vendita promosso dalla Città di Venezia per un Turismo Sostenibile.

La piattaforma unica di accesso ai servizi pubblici cittadini, finalizzata al monitoraggio e alla gestione dell'enorme afflusso di turisti che ogni anno giungono nel centro storico e nella terraferma veneziana, è stata accolta a Pechino, Shanghai e Canton con estremo interesse dagli utenti finali, dai tour operator e dagli enti preposti alla promozione degli scambi commerciali tra Italia e Cina.

Il riscontro ottenuto in Cina -oltre a confermare la lungimiranza delle politiche per un turismo sostenibile perseguite dal Comune di Venezia- ribadisce la necessità di implementare la piattaforma Venice Connected per la realizzazione di un Sistema Città che sappia trovare nella piena collaborazione tra soggetti pubblici e privati, ciascuno per il proprio ruolo, da un lato la massima valorizzazione della visita in città per i turisti e dall'altro la migliore qualità della vita quotidiana per i residenti.

Confcommercio Unione Venezia può tracciare un bilancio complessivo positivo e lusinghiero e avviare senz'altro la seconda fase del progetto, che sarà estremamente articolato.

Il successo, anzi, il valore aggiunto di questa missione è il fatto che agli interlocutori Cinesi - tour operator, Agency Statali del Turismo, ma anche allo stesso Consolato Generale d'Italia di Shanghai e di Guangzhou (Canton), ci siamo presentati come un interlocutore unico, non divisi. Si è fatto, molto di più dell'obsoleto e oramai privo di significato "sistema".

Infatti ciascuno ha messo in campo le proprie competenze, distinte ma perfettamente complementari: tecniche, manageriali - le imprese -; organizzative, progettuali e di coordinamento delle diverse realtà imprenditoriali - Confcommercio Unione Venezia e Associazione Veneziana Albergatori -; politiche, amministrative e di gestione del territorio e della mobilità - Comune di Venezia e le sue aziende specializzate - . Il tutto grazie all'insostituibile e sapiente di regia e di coordinamento organico del Centro Estero Veneto delle Camere di Commercio
Ecco perché la missione in Cina è andata ben oltre l'evento di Shanghai Expo 2010: perché è stata un'efficace matrice di soggetti, di funzioni e di azioni per la realizzazione di prodotti concreti ed efficaci e soprattutto comprensibili e in grado di soddisfare una domanda tutt'altro che statica e di basso profilo del moderno ospite cinese.
Sul "Sofà dei dogi" c'è tutto il know how di Venezia e della sua provincia.

Un ospite che vuole acquistare e vivere sulla pelle il living in italy, il vissuto italiano - cultura, enogastronomia, ogni forma di esperienza - e per il quale è anche disposto a spendere, purchè trovi qualità e varietà. Del resto è chiaro: se vogliamo rilanciare il made in italy come valore prima ancora che come bene commerciale, dobbiamo portare qui a Venezia le genti, far vivere "l'italianità" - che non si può contraffare o imitare - e far percepire quanto il made in italy sia a sua volta parte integrante del vissuto italiano e quindi renderlo appetibile e ricercato anche quando i cinesi rientreranno nelle loro città.

Lasciati da parte loghi, acronimi e sigle - burocratiche, amministrative ma insignificanti per qualsiasi interlocutore non italiano -, Venezia con i suoi operatori e le loro rappresentanze, in questa missione ha dimostrato di "saper fare città" e, dato il suo ruolo, di saper fare città internazionale con un unico brand per tutta l'offerta ricettiva provinciale: Venezia.

Una formula che dopo il successo di questo test Comune di Venezia e le sue Aziende specializzate, CO.SE.S. Confcommercio Unione Venezia, operatori economici del turismo intendono perfezionare e mettere a disposizione di tutti gli operatori che vogliono fare promozione della propria rete ricettiva sia nei paesi tradizionali che nei nuovi mercati emergenti.

04/06/2010

 

 

 


 
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