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Disposizioni per il contrasto alle frodi Iva

Con il Decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze del 30 marzo 2010, recante "Disposizioni per il contrasto alle frodi Iva internazionali e nazionali", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 16 aprile 2010, è stata data attuazione alla previsione normativa contenuta nell'art. 1, comma 1, del D.L. 25 marzo 2010, n. 40 (cosiddetto "decreto incentivi").

La predetta norma, con la dichiarata finalità di contrastare i fenomeni di evasione fiscale prevalentemente in campo Iva (in particolar modo, le cosiddette "frodi carosello", attuate attraverso società costituite in modo fittizio, cosiddette "cartiere"), dispone che i soggetti passivi devono comunicare, con modalità telematica, all'Agenzia delle Entrate tutte le operazioni effettuate nei confronti di operatori economici aventi sede, residenza o domicilio in uno dei "paradisi fiscali" individuati con i decreti ministeriali del 4 maggio 1999 e del 21 novembre 2001 (cosiddetta "black list").

1. Le informazioni che devono essere trasmesse all'Agenzia delle Entrate

In particolare, con riferimento alle operazioni registrate o soggette a registrazione nel periodo di riferimento, il decreto in esame prescrive l'indicazione, tra l'altro, dei seguenti elementi:

• codice fiscale (o altro codice identificativo) attribuito all'operatore dallo Stato in cui lo stesso è stabilito, residente o domiciliato;
• ditta, cognome, nome, luogo e data di nascita, domicilio fiscale, se si tratta di persona fisica;
• denominazione o ragione sociale, sede legale o amministrativa, se soggetto non persona fisica;
• per ciascun operatore, il totale delle operazioni attive e passive effettuate, distinto tra operazioni imponibili (va evidenziato l'importo complessivo della relativa imposta), non imponibili, esenti e non soggette, al netto delle relative note di variazione, e, per le note di variazione emesse e ricevute relative ad annualità precedenti, il totale delle operazioni e la relativa imposta.

2. I termini della comunicazione

La comunicazione deve essere trasmessa in via telematica all'Agenzia delle Entrate entro l'ultimo giorno del mese successivo al periodo di riferimento.

La periodicità del predetto adempimento è mensile. E', invece, trimestrale per i soggetti che hanno realizzato, nei quattro trimestri precedenti e per ciascuna categoria di operazioni, un ammontare totale trimestrale non superiore a 50.000 euro; gli stessi soggetti possono, comunque, decidere di presentare mensilmente la comunicazione per l'intero anno solare.

Segue la periodicità trimestrale anche chi ha iniziato l'attività da meno di quattro trimestri, a meno che, in quelli trascorsi, non abbia superato il limite dei 50.000 euro. Qualora la predetta soglia venga superata, l'adempimento diventa mensile dal mese successivo.

3. Entrate in vigore

L'obbligo della comunicazione entra in vigore a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2010. L'Agenzia delle Entrate, entro 60 giorni dall'emanazione del decreto in esame, approverà lo specifico modello con le relative istruzioni per la compilazione.

 

 


 
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